Ditonellapiaga_IlariaIeie_ 357

Ditonellapiaga torna al Festival di Sanremo 2026 con “Che Fastidio!”, manifesto del nuovo album “Miss Italia”. Tra ironia, crisi personale e live nei club.

Ditonellapiaga sarà in gara al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Che Fastidio!”, una dichiarazione d’intenti che inaugura la sua nuova fase artistica. Dopo aver anticipato il progetto con il singolo “Sì lo so”, la cantautrice pubblicherà il 10 aprile 2026 il terzo album “Miss Italia”, interamente scritto con Alessandro Casagni.

Che Fastidio!” non è soltanto un brano in gara: è una dichiarazione programmatica, un’esplosione di consapevolezza che nasce da una crisi e si trasforma in energia creativa. «È uno sfogo», racconta. «È un megafono su tutto ciò che mi dà fastidio. Ma è anche un modo per dire che quel fastidio può diventare forza».

La canzone, spiega, è arrivata in un momento delicato: «Mi sentivo bloccata, non riuscivo più a scrivere. Avevo la sensazione di essermi smarrita, di non riconoscermi più». È in quel punto di frattura che nasce “Che Fastidio!”. «Quando ho smesso di cercare di essere qualcosa per qualcuno e ho iniziato a dire davvero quello che provavo, si è sbloccato tutto». Il brano diventa così un atto di liberazione personale prima ancora che artistica.

“Troppo pop per l’underground, troppo underground per il pop”

Ditonellapiaga rivendica da sempre una posizione laterale rispetto alle etichette. «Mi sento sempre fuori posto», confessa. «Sono troppo pop per l’underground e troppo underground per il pop». È una frase che suona come una condanna, ma che in realtà è la chiave della sua poetica. «Non ho mai voluto scegliere una sola direzione. Mi piace stare nel mezzo, dove le cose si mescolano».

Che Fastidio!” incarna perfettamente questa ambivalenza. Musicalmente è un brano energico, diretto, con un’attitudine quasi punk; ma sul palco dell’Ariston acquista una dimensione orchestrale potente grazie alla direzione di Carolina Bubbico. «Carolina ha fatto un lavoro incredibile», sottolinea l’artista. «Ha trasformato il pezzo in qualcosa di ancora più combattivo. C’è una carica quasi da battaglione, come se fosse un inno».

La scelta di non “addolcire” il brano per adattarlo al Festival è stata consapevole. «Non mi sono snaturata per andare a Sanremo», afferma. «Non ho pensato: adesso devo scrivere una canzone che piaccia a tutti. Ho scritto quello che sentivo. E il fatto che sia stata premiata questa autenticità per me è già una vittoria».

La crisi come motore creativo

Al centro del racconto c’è la crisi. Non come fragilità, ma come detonatore. «È stato un momento di grande confusione», spiega. «Mi chiedevo se stessi facendo la cosa giusta, se la mia musica avesse ancora senso». Da questa incertezza nasce però una nuova chiarezza. «Ho capito che non posso aderire a un modello che non mi appartiene. Ogni volta che provo a farlo, mi perdo».

Questa consapevolezza è il cuore del nuovo album, “Miss Italia”, in uscita il 10 aprile 2026. Il titolo è ironico, provocatorio. «Mi divertiva usare un simbolo così forte e così carico di aspettative», racconta. «“Miss Italia” rappresenta un ideale di perfezione, di bellezza, di conformità. Io volevo giocarci sopra, smontarlo».

Non è un disco d’amore, precisa. «Non è un album romantico. Parla piuttosto di identità, di come ci vediamo e di come pensiamo che gli altri ci vedano». E aggiunge: «Viviamo in un’epoca in cui siamo costantemente osservati. C’è una pressione enorme a essere qualcosa. Io volevo raccontare il rifiuto di quella pressione».

Qui il link per l’acquisto di una copia fisica.

Ditonellapiaga insiste molto sul tema dell’autenticità. «Oggi la gente ha bisogno di qualcosa di vero», dice. «Non credo che funzioni più costruire un personaggio perfetto. Le persone si accorgono quando qualcosa è finto».

Il suo percorso artistico è sempre stato segnato da questa tensione tra immagine e sostanza. «Mi piace giocare con l’estetica, con l’ironia, con la teatralità», spiega. «Ma sotto deve esserci una verità. Altrimenti non mi interessa».

Che Fastidio!” è quindi anche una presa di posizione contro le aspettative. «È un po’ un calcio in faccia», ammette sorridendo. «Ma è un calcio necessario. A volte bisogna dire: basta. Basta cercare di essere accettati da tutti. Basta chiedere il permesso».

La serata cover con Tony Pitony

Nella serata delle cover del 27 febbraio, Ditonellapiaga duetterà con Tony Pitony su “The Lady Is a Tramp”. Una scelta che può sorprendere, ma che ha una logica precisa. «Avevo bisogno di qualcosa di opposto rispetto a “Che Fastidio!”», spiega. «Un brano elegante, teatrale, ma che in fondo parla dello stesso tema: il rifiuto delle convenzioni».

The Lady Is a Tramp” racconta di una donna che non si conforma alle regole sociali. «Mi ci ritrovo molto», dice. «È una canzone che celebra la libertà di essere fuori dagli schemi. E mi piaceva l’idea di portare sul palco qualcosa di ironico, quasi giocoso, ma con un messaggio forte».

Il duetto sarà anche un momento di leggerezza. «Sanremo è una macchina enorme», osserva. «È bello ritagliarsi uno spazio di divertimento, di gioco».

La paura e il divertimento

Nonostante l’entusiasmo, la pressione si fa sentire. «Ho un po’ paura delle aspettative», ammette. «Quando torni a Sanremo, la gente si aspetta qualcosa. Ma ho imparato a non farmi schiacciare».

La differenza rispetto al passato, spiega, sta nell’atteggiamento. «Oggi mi sto divertendo», afferma. «Non penso più al fatto che devo piacere a tutti. Penso a fare bene il mio lavoro e a essere onesta».

È forse questa la vera maturità artistica: accettare il rischio di non essere compresa da tutti. «Se provo a piacere a chiunque, perdo la mia identità», conclude. «Preferisco dividere, ma essere me stessa».

Sanremo 2026 diventa così una tappa simbolica: non un punto d’arrivo, ma un momento di affermazione. “Che Fastidio!” non chiede approvazione, non cerca compromessi. È un brano che rivendica il diritto all’insofferenza, alla diversità, alla libertà. «Il fastidio», dice Ditonellapiaga, «è spesso il segnale che qualcosa non va. E allora invece di ignorarlo, ho deciso di ascoltarlo. E di cantarlo».

Il palco come spettacolo totale

Dopo il Festival, Ditonellapiaga tornerà dal vivo con due date prodotte da Magellano Concerti: il 27 novembre all’Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano. «Vorrei che i concerti fossero concepiti come spettacoli», anticipa. «Non solo una sequenza di canzoni, ma un racconto».

La dimensione del club è centrale. «Mi piace pensare al live come a un’esperienza immersiva», dice. «Ci sarà una cura particolare per le luci, per i costumi, per la messa in scena. Voglio che il pubblico entri nel mio mondo».

Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”

🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.