Il sipario su Festival di Sanremo 2026 si chiude con il saluto di Carlo Conti, che nell’ultima conferenza stampa traccia un bilancio lucido e sereno della sua esperienza alla guida della kermesse.
«È stata un’esperienza molto divertente, molto entusiasmante, vissuta con grande serenità, e sono felice anche dei risultati: vado via con la medaglia d’oro e di bronzo», ha dichiarato il conduttore, facendo riferimento agli ascolti delle sue edizioni, tra boom e fisiologici assestamenti.
Sanremo 2026: ascolti, pubblicità e pubblico giovane
L’edizione 2026 verrà ricordata non solo per la qualità artistica, ma anche per i numeri: 72 milioni di euro di raccolta pubblicitaria e risultati definiti “eccezionali” dall’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi.
Particolarmente significativo il dato relativo al pubblico giovane, in controtendenza rispetto alla crisi della tv lineare. Un risultato che conferma la centralità del Festival nel panorama mediatico italiano e la capacità di rinnovarsi pur restando fedele alla tradizione.
Il passaggio di consegne a Stefano De Martino
Uno dei momenti più simbolici di Sanremo 2026 è stato il passaggio di testimone a Stefano De Martino, che guiderà il Festival a partire dal 2027.
Conti ha spiegato di aver chiesto personalmente che il passaggio avvenisse in diretta:
«Quando due mesi fa ho detto il no definitivo all’azienda a rifare Sanremo, ho chiesto fortemente di fare il passaggio di consegne in video. Mi sembrava un segno di coesione aziendale e di rispetto. Mi piaceva l’idea di essere in mezzo a un Festival che guardava al passato, dedicato a Baudo, e il testimone verso il futuro con Stefano».
Un gesto definito “iconico” dai vertici Rai, che segna l’inizio di una nuova era per il Festival.
Rispetto e onestà: i valori di Carlo Conti
Nel suo discorso di addio, Conti ha ribadito i principi che hanno guidato il suo lavoro:
«La cosa importante è stata il rispetto, fondamentale tra noi, chi scrive e i telespettatori. Per me gli elementi fondamentali del lavoro e della vita sono il rispetto e l’onestà».
Non sono mancati i ringraziamenti ai giornalisti, agli artisti in gara, alle case discografiche – major e indipendenti – e alla squadra Rai. E con una nota più personale, il conduttore ha citato anche Bruno, il pescatore che lo ha accompagnato in mare durante i giorni del Festival: «Viva la Rai».
Premio Speciale Assomusica a Carlo Conti
A suggellare l’addio, è arrivato anche il riconoscimento ufficiale di Assomusica, che ha conferito a Conti il “Premio Speciale Assomusica” per il contributo alla qualità artistica del Festival e alla promozione della musica popolare contemporanea.
Un attestato che valorizza il suo ruolo nel rafforzare il legame tra tradizione sanremese e scena live italiana.
Alla domanda se si tratti di un addio definitivo, Conti ha risposto con un sorriso: «Del doman non v’è certezza».
Per ora, Sanremo volta pagina. Ma Carlo Conti lascia il palco dell’Ariston con numeri solidi, un’eredità di equilibrio e la consapevolezza di aver scritto un altro capitolo importante nella storia del Festival.

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