Il Festival di Sanremo 2026 prende il via, come di consueto, con la prima conferenza stampa istituzionale, alla quale hanno preso parte anche Carlo Conti e Laura Pausini.
“Ci aspettano molti momenti di condivisione e commento al nostro Festival. La città è pronta, ma Sanremo è già piena di persone ricche di entusiasmo, che sono qua per respirare l’atmosfera della kermesse. Sanremo è pronta per offrirmi un altro grande Festival.”
Afferma il Sindaco di Sanremo Alessandro Mager. Parola poi al Direttore Prime Time e Intrattenimento Williams Di Liberatore.
“Occorre pensare a Sanremo con un evento globale e mondiale. La playlist del Festival è ascoltata ovunque e i video realizzati dalla Rai sono tra i più apprezzati a livello globale. E’ un evento che, quindi, supera i confini e lo dimostrano i fatto. Ci saranno almeno 5 ospiti di caratura internazionale. Sanremo non è solo della Rai, ma è di tutta Italia.”
Segue Elena Capparelli, Direttore della Direzione Contenuti Digitali e responsabile di RaiPlay.
“Da diversi mesi i contenuti legati a questo Festival stanno generando interesse. Anche sui social abbiamo avuto un volume di interazione di oltre 500 volte più alto rispetto allo scorso anno. Sanremo sarà visibile all’Italia e all’estero senza registrazione. Sarà visibile ovunque e in tutto il mondo. Come sempre ci sarà un occhio di riguardo nei confronti dell’inclusività.”
Parola, poi, a Giovanni Alibrandi, direttore di Rai Radio 2.
“Carlo Conti ha riportato la radio al centro. Sono felice che Carlo Conti abbia scelto tre voci radiofoniche al Primafestival. E’ un segnale importante”
Poi il Direttore si collega con Fiorello.
“Ciao a tutti. Mi mancate. Vi auguro tante polemiche!” Ride: “Ti invito alla Pennicanza la prossima settimana. Ti ho teso una trappola? Tu sono settimane che inviti chiunque…”
Giovanni Alibrandi, poi, svela:
“Tutti i giorni Radio Due Social Club tornerà live dal palco Suzuki. Sarà un bell’appuntamento perchè è un programma condotto da Luca Barbarossa, un vincitrore del Festival.”
Claudio Fasulo sottolinea la centralità della kermesse.
“Questo è il progetto di intrattenimento più importante d’Europa, anche per tutto quello che genera attorno. Siamo anche contenti di tornare al Dopofestival al Teatro del Casinò, con uno straordinario padrone di casa come Nicola Savino, Aurora Leone e Federico Basso. Lo spazio musicale sarà curato da Enrico Cremonesi. Poi questa settimana ci saranno tanti programmi, tra cui il Dietro Festival, che segue il backstage. Quest’anno, poi, sul canale 101 del DTT si può seguire il Festival con il Dolby Atmos. Il suono viene diffuso in un modo meraviglioso, unico in Europa.”
A proposito di questo, è giusto sottolineare che si tratta del primo evento live in Europa con la diffusione audio con Dolby Atmos.
Parola, poi, a Carlo Conti.
“Io, Amadeus e Laura Pausini aspettiamo la cittadinanza onoraria!”
Scherza il Direttore Artistico.
“Sono felice di chiudere questo mio ciclo al Festival con Laura Pausini accanto a me. Ho iniziato a pensare a lei fin da marzo dello scorso anno. Mi è piaciuto giocare con i vari programmi Rai per annunciare gli ospiti. Musicalmente sarà un Festival importante, perchè ci sono tante sfumature. Ci sono poi le eccellenze della musica italiana nel mondo, come Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro e Andrea Bocelli.”
Poi Carlo Conti si commuove ricordando Pippo Baudo.
“Io sono un baudiano. Quest’anno per me sarà ancora più importante perchè a me tocca condurre il primo Festival senza Pippo. Poi sono emozionato perchè ho avuto l’onore di portare i 30 artisti in gara e Laura Pausini al Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella.“
Il direttore artistico prosegue nel racconto.
“La prima sera celebreremo gli 80 anni della Repubblica, con la Signora Anna Pratesi, 106 anni, che votò quel 2 giugno 1946.”
Laura Pausini esordisce con una domanda.
“Chi me l’ha fatto fare? Mi è stato chiesto più volte il motivo per cui non facevo parte del cast. E’ grazie a Carlo Conti se sono qua. Io al Festival sono serena, ma non è sempre stato così. La prima volta, nel 1993, ero ingenua e innocente. Negli anni a seguire sono cambiate le cose, ma Sanremo mi ha sempre messo tensione. Quest’anno no e il merito è tutto di Carlo Conti. Quando mi ha chiesto di fare il Festival con lui, ho voluto chiamare subito Pippo Baudo. Lui mi diede la sua benedizione e ancora oggi lo sento accanto a me.
In questi 30 anni mi sono preparata molto e ora ci arrivo pronta. Sono emozionata. In Italia in televisione ho condotto solo un programma con Paola Cortellesi, mentre all’estero ho fatto diverse cose. Ora sono felice e pronta, perchè davanti a me ho il pubblico della nazione dove sono nata e cresciuta. Porterò gioia, emozione e divertimento. Spero di essere all’altezza. Le canzoni? Sono curiosa di vedere qual è l’effetto del Festival su queste nuove canzoni. Chi vorrei che vinca? Una donna. Chissà quale sarà la percezione dei brani in gara…”
Carlo Conti chiude con il sorriso.
“Laura Pausini è entrata nel nostro mood. Sta dimostrando tutta la sua spontaneità, anche se mi auguro che abbia una maggiore capacità di sintesi.”

Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
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