Malika Ayane presenta a Sanremo 2026 il brano “Animali notturni”. In conferenza stampa racconta il ritorno all’Ariston, il nuovo percorso artistico e il tour teatrale.
Dopo cinque anni di assenza, Malika Ayane torna in gara al Festival di Sanremo 2026 con il brano “animali notturni”, segnando un nuovo capitolo della sua carriera all’insegna della consapevolezza artistica e della libertà espressiva. Lo ha raccontato lei stessa durante la conferenza stampa di presentazione, un appuntamento che aveva quasi il sapore dell’eccezione: «Sono anni che non faccio una conferenza stampa», ha esordito sorridendo.
Il ritorno all’Ariston non nasce da un’urgenza o da una strategia, ma da un tempo lungo di sedimentazione. «Sanremo mi ha dato tanto fin dal giorno zero. Stavamo solo aspettando il momento giusto. Bisogna essere strutturati per arrivare preparati», ha spiegato. E il momento, oggi, sembra perfetto.
“Animali notturni”, una scelta naturale
“Animali notturni” è un brano scritto da Malika Ayane insieme a Edwyn Roberts e Stefano Marletta, con la composizione condivisa con Giordano Cremona, Federico Mercuri e Luca Faraone, e la produzione firmata da ITACA e FARAONE. Un lavoro corale che l’artista rivendica con orgoglio: «È una canzone bellissima, di cui mi sono innamorata fin dal provino. È nata davvero da un lavoro di squadra».
Il pezzo ha convinto Malika proprio perché non chiede di stupire a tutti i costi: «Questo è un brano fresco come suono, ma non c’è nessuna voglia di sorprendere qualcuno. Mi descrive per come sono ora». E aggiunge: «Ogni ascolto mi gasa. Ogni volta scopro un suonino nuovo».
A rendere il progetto ancora più speciale, l’uscita dal 27 febbraio di una versione esclusiva in 45 giri, con il lato B “(siamo tutti) animali notturni”, realizzato insieme ai Dov’è Liana, trio francese che mescola elettronica, french touch e suggestioni italiane.
Un nuovo equilibrio artistico
Fondamentale, in questo ritorno, è anche il nuovo percorso discografico con Carosello Records. «In Carosello ho trovato uno spazio che mi fa lavorare con i miei tempi, creando qualcosa di autentico. Qui mi sento molto rispettata nella mia identità», ha raccontato Malika, sottolineando quanto il rispetto dei tempi creativi sia diventato centrale.
Negli ultimi anni l’artista ha esplorato molto il teatro: «Ho fatto tanto teatro, è stata un’integrazione artistica al mio lavoro. Mi ha permesso di incubare le idee». Un percorso che oggi confluisce anche nella musica: «Sono tre anni che scrivo e raccolgo canzoni. Il disco uscirà in autunno, prima del tour. Cinque anni per dare un disco non sono pochi…».
La serata cover e il clima del Festival
Nella serata delle cover, Malika Ayane duetterà con Claudio Santamaria su “Mi sei scoppiato dentro il cuore”. Una scelta affettiva prima ancora che artistica: «Ho scelto un amico», ha detto semplicemente.
Sul clima che ha trovato a Sanremo 2026, Malika parla di entusiasmo e serenità: «Ho fatto solo una prova e ho visto grande entusiasmo. Ho trovato un clima bello, anche rilassato». E aggiunge: «Chi sta fuori deve commentare, chi sta dentro deve difendere il Festival».
Tra i colleghi in gara ritrova legami importanti: «Sono contenta di trovare Arisa, con cui ho fatto il primo Festival, ma ci sono anche Levante, Ditonellapiaga. Ogni artista ha un’identità precisa».
Eurovision, futuro e palchi
Non manca una riflessione sull’Eurovision Song Contest: «Dietro questa faccenda ci sono eventi spinosi. Ogni palco può però essere un’occasione per portare messaggi positivi. La presenza stessa può essere un messaggio». Poi, con ironia, chiude: «Tanto non vincerò mai Sanremo».
Dopo il Festival, Malika Ayane tornerà live da novembre con un tour nei principali teatri italiani, portando sul palco una nuova fase del suo percorso. «Mi aspetto di divertirmi tantissimo», ha concluso.
Qui il calendario del tour e Qui il link per l’acquisto dei biglietti.
Un ritorno senza ansia da prestazione, ma con la forza tranquilla di chi sa esattamente dove si trova. E soprattutto, dove vuole andare.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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