NAYT

Nayt è tra i protagonisti più attesi del Festival di Sanremo 2026. Per la prima volta in gara all’Ariston, l’artista romano porta il brano Prima che, già disponibile in pre-save e pre-add, e anticipa l’uscita del nuovo album Io Individuo, prevista per il 20 marzo. Qui il link per l’acquisto di una copia fisica.

“Mi sento piuttosto bene. Vorrei cavalcare al meglio. Non voglio mettermi pressione”, racconta Nayt alla vigilia del Festival in un incontro riservato alla stampa. Niente giacca e cravatta, ma “sarò ugualmente molto elegante”, precisa, sottolineando la volontà di restare fedele a sé stesso anche in un contesto così mediatico.

“Prima che”: cosa resta senza sovrastrutture

Scritto da Nayt e prodotto da Zef, “Prima che” nasce dall’esigenza di spogliarsi delle maschere sociali: “È un brano nato dall’esigenza di interrogarsi su cosa resta quando si tolgono tutte le strutture sociali, i costumi e le abitudini che spesso si frappongono nei rapporti umani”. L’obiettivo? “Tornare a incontrarsi e a conoscersi per quelli che si è realmente”.

L’artista ribadisce di non voler portare “un pezzo semplicemente d’amore”, ma una riflessione più ampia: “Nei concept dei miei pezzi parlo del rapporto con le collettività. Faccio fatica a stare insieme agli altri. Ci provo. Con la musica parlo alle persone che si sentono sole”.

Sanremo diventa così “una sorta di terapia d’urto”. E aggiunge: “Cerco di essere molto onesto. Non voglio mostrarmi e ricoprire il ruolo della star. Io sono un ragazzo che scrive canzoni”.

L’album “Io Individuo”: identità senza filtri

Io Individuo”, decimo album in studio, arriva a un anno e mezzo da “Lettera Q” e si presenta come una riflessione “profonda e senza filtri” sull’identità. All’interno anche il brano “Un uomo”, che pone una domanda centrale: “Com’è che si fa ad essere un uomo?”.

Nayt continua così il suo percorso tra urban e cantautorato, “superando i confini di entrambi i generi” grazie a una scrittura diretta e sincera. “Il mio rap non è fraintendibile. Basta ascoltare un mio pezzo per rendersene conto”.

Qui il link per l’acquisto di una copia fisica.

Per la serata cover ha scelto di proporre una rivisitazione de La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De Andrè, un brano cantautorale italiano, mantenendo la chitarra e “restando fedele alla melodia, ma con una metrica più moderna”, senza barre inedite. Al suo fianco ci sarà Joan Thiele.

Tra i suoi riferimenti cita Lucio Battisti: “Sono innamorato di Battisti. Voglio rispettarlo”, e Enzo Carella, “il mio artista preferito”.

Romano, cresciuto al Quadraro, confessa: “Sono innamorato di via dei Fori Imperiali in primavera estate al tramonto”.

Noi Individui Tour: le date nei palasport

Dopo l’album, Nayt annuncia il “Noi Individui Tour” nei palasport: 3 novembre Bari (Palaflorio), 5 novembre Padova (Kioene Arena), 7 novembre Milano (Unipol Forum), 9 novembre Roma (Palazzo dello Sport), 11 novembre Napoli (Palapartenope). Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

“Vorrei fare sentire il pubblico a casa come mi sento io. Non vorrei avere fanatici. Ho un pubblico pieno d’amore per me e questo va bene”.

E su Sanremo conclude: “Vivo la musica come la ricerca di un contatto con l’altro e Sanremo è un amplificatore del mio messaggio”.

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