Sanremo Ariston

Sanremo 2026 risponde alle critiche sul “monosound” con una svolta nella scrittura: 108 autori, più equilibrio tra le firme e una filiera creativa più ampia e condivisa. Qui l’elenco degli autori di tutte le canzoni del Festival 2026.

Dopo anni di polemiche sul rischio di un Festival sempre più omologato, Sanremo 2026 sembra aver trovato la sua risposta nei numeri. L’analisi delle firme dei 30 brani in gara tra i Big racconta infatti un’edizione che punta sulla diversificazione degli autori e su una distribuzione più equilibrata delle penne coinvolte.

I dati parlano chiaro: 108 autori complessivi, contro un panorama che solo dodici mesi fa appariva fortemente concentrato. Un segnale evidente di cambio di rotta, che va ben oltre i generi musicali e investe il cuore stesso della canzone: la scrittura.

Nel 2025 il dibattito era stato acceso da un dato su tutti: Federica Abbate aveva firmato o cofirmato sette brani, diventando la figura dominante della filiera autoriale del Festival. Nel 2026 lo scenario è completamente diverso.

Il primato passa a Edwyn Roberts, presente su tre canzoni, un numero che fotografa un sistema molto più bilanciato. Sono sue le firme su:

  • “Animali Notturni” di Malika Ayane
  • “AI AI” di Dargen D’Amico
  • “Voilà” di Elettra Lamborghini

Un primato “soft”, che conferma come non esista più un unico centro di gravità nella scrittura sanremese.

Classe 1992, Edwyn Roberts arriva dalla scuola di Amici, dove nel 2013 si classificò quinto. Cantautore di formazione, ha presto virato verso la carriera di autore, firmando alcuni dei brani più importanti del pop italiano recente.

Nel suo curriculum spiccano titoli come:

  • “Fai rumore” di Diodato, vincitrice di Sanremo 2020
  • “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte
  • “Capolavoro” de Il Volo
  • “Ma non tutta la vita” dei Ricchi e Poveri

Ha collaborato, tra gli altri, con Laura Pausini (con “Simili”, candidato ai Grammy Awards nella versione spagnola), Eros Ramazzotti, Arisa, Francesco Renga e Dargen D’Amico, muovendosi tra discografia, colonne sonore e progetti televisivi.

Le firme più richieste: il “gruppo dei due”

Alle spalle di Roberts si muove un gruppo compatto di autori presenti su due brani ciascuno, veri pilastri della scrittura pop italiana contemporanea.

Tra questi:

  • Federica Abbate, con “Per sempre sì” di Sal Da Vinci e “Male necessario” di Fedez & Marco Masini
  • Davide Petrella (Tropico), autore di “I Romantici” di Tommaso Paradiso e “Labirinto” di Luchè
  • Stefano Tognini (Zef), tra “Labirinto” e “Prima che” di Nayt
  • Mattia Davì, presente sui brani di Francesco Renga e Leo Gassmann

Da segnalare anche i sodalizi creativi come Federico Mercuri e Giordano Cremona (“Animali Notturni” di Malika Ayane e “Per sempre Si” di Sal Da Vinci), Alessandro La Cava (“Per sempre Si” di Sal Da Vinci e “Male necessario” di Fedez & Marco Masini) e Andrea Bonomo, co-autore dei brani di “Voilà” di Elettra  Lamborghini e “Italia Starter Pack” di J-Ax.  

Le eccezioni: quando la canzone nasce da una sola penna

In un’epoca dominata dalla scrittura collettiva, Sanremo 2026 fa registrare due casi quasi unici:

  • “Sei tu” di Levante, scritta interamente dalla cantautrice
  • “Opera” di Patty Pravo, firmata in solitaria da Giovanni Caccamo

Due esempi che riportano al centro la figura del cantautore “puro”, sempre più rara nel pop contemporaneo.

Se le firme singole restano un’eccezione, anche i brani scritti in coppia non sono moltissimi. Spiccano:

  • Raf con il figlio Samuele Riefoli
  • Fulminacci con Pietro Paroletti
  • Nayt con Stefano Tognini

Più frequenti i team da tre autori, come nel caso di Eddie Brock, Enrico Nigiotti o Ermal Meta, che per “Stella Stellina” si affida musicalmente anche a Dardust, presenza che aggiunge peso e prestigio al progetto.

All’estremo opposto troviamo i veri e propri collettivi creativi. Il record spetta a “Resta con me” delle Bambole di Pezza, firmata da otto autori, mentre brani come “Per sempre sì” e “Poesie clandestine” arrivano a sette firme.

Un Festival più aperto, senza rinnegare il passato

La fotografia che emerge è quella di un Festival che non rinnega la scrittura collettiva, ma la inserisce in un sistema più articolato, dove convivono:

  • firme solitarie
  • sodalizi ristretti
  • squadre numerose

La figura del cantautore non scompare, anzi si trasforma. Nella maggior parte dei casi, l’interprete è coinvolto direttamente nella scrittura del proprio brano, contribuendo all’identità artistica della canzone. L’unica eccezione è Patty Pravo, unica Big a non comparire tra gli autori del pezzo che porta in gara.

Sanremo 2026: una nuova idea di progetto artistico

Sanremo 2026 non racconta solo un cambio di nomi, ma una diversa visione della canzone: un palco dove la musica nasce sempre più come lavoro condiviso e dove l’identità dell’artista passa, ancora una volta, dalla scrittura.

E forse è proprio qui che il Festival risponde alle critiche: meno monosound, più voci, più idee.

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