Raf

Raf torna al Festival di Sanremo 2026 con “Ora e per sempre”, ballad autobiografica scritta con il figlio Samuele. Nuovo album in arrivo e tour “Infinito” tra estate e palasport.

Scatta il conto alla rovescia per la 76ª edizione del Festival di Sanremo e tra i protagonisti più attesi c’è Raf, in gara con il brano “Ora e per sempre”, scritto a quattro mani con il figlio Samuele Riefoli. Un ritorno importante, a undici anni dall’ultima partecipazione del 2015, che segna anche l’inizio di una nuova fase artistica e discografica.

«Vivo serenamente questo momento, voglio divertirmi e ce la metterò tutta affinché sia così. Voglio che questo Sanremo sia nell’album dei miei ricordi più belli», racconta Raf. E aggiunge: «Io vado a Sanremo per promuovere un disco nuovo. È oggi più che mai l’unico palcoscenico che ti dà la possibilità di comunicare con il pubblico, soprattutto se devi uscire con un nuovo album di inediti».

Una promessa d’amore diventata canzone

Ora e per sempre” è una ballad romantica e introspettiva che affonda le radici nella vita privata dell’artista. «Stavo pensando al testo del brano quando da un cassetto è spuntato un biglietto ritagliato da un vecchio quaderno con le pagine ingiallite – ricorda – Era la mia promessa di matrimonio scritta a macchina dal prete, in spagnolo, perché sposai Gabriella nel 1996 a Campo Florido, vicino l’Avana. La promessa chiudeva con: “hasta que la muerte nos separe”. Io la trovai un po’ malinconica, quindi la cancellai e scrissi con la matita: “ahora y para siempre”».

Da quella frase nasce il cuore del brano. «È la storia d’amore di due persone che si sono conosciute verso la fine degli anni ’80 e che continuano a vivere insieme, confrontandosi con un mondo completamente cambiato». E ancora: «Stiamo vivendo un momento buio, ma la canzone ha un lieto fine. L’amore alla fine prevale».

Per Raf si tratta di un atto quasi terapeutico: «È una prova di coraggio. Ho sempre avuto un profilo molto riservato. Questa è la canzone più autobiografica e forse la più sincera che abbia mai scritto, dettata dal profondo, dall’anima».

Il dialogo artistico con il figlio Samuele

Scrivere con il figlio è stato un passaggio naturale ma intenso. «A un certo punto ho parlato con Samuele di quelli che sono stati i miei errori e le mie fragilità da giovane. L’ho fatto perché volevo che mi conoscesse a pieno». E precisa: «Non è stata una sorpresa per lui quando gli ho fatto ascoltare il testo. La parte musicale è partita da uno spunto suo, poi l’abbiamo elaborata insieme e io ho messo le parole in italiano».

Un confronto generazionale che diventa messaggio di fiducia: «È una canzone romantica ma anche una speranza verso un futuro meno incerto. Quando canto “ci troverà insieme” significa che l’amore ha trionfato».

Raf parla del figlio con orgoglio: «Il suo punto di forza è la scrittura. Non ha mai voluto fare il cantante. È molto libero come pensiero. Spero solo che sia felice». E confessa: «A volte mi sembra strano aver scritto una canzone con mio figlio, ma è motivo di grande orgoglio».

Il passato a Sanremo e la nuova serenità

Quella del 2026 sarà la quinta partecipazione in gara per Raf, dopo “Inevitabile follia” (1988), “Cosa resterà degli anni ’80” (1989), “Oggi un Dio non ho” (1991) e “Come una favola” (2015). «Non voglio ricordare il 2015!», dice sorridendo. «In quel periodo si pensava a imitare i talent. Io sono sempre stato scettico perché non amo le gare. Non faccio gare nemmeno con me stesso. Faccio musica per il desiderio di farlo».

E sul risultato finale è chiaro: «Non punto al risultato immediato. Ci sono canzoni arrivate ultime che poi sono diventate hit. Ho fatto pace con tutta quella tensione che c’era a Sanremo. Voglio essere sereno».

La serata cover con i The Kolors

Durante la serata delle cover, Raf duetterà con The Kolors sulle note di The Riddle di Nik Kershaw. «Ci ho pensato di notte. Ho scelto un brano del 1984, anno in cui ho iniziato. Ho voluto contaminare quella melodia con una nuova energia. Stash canta benissimo in inglese e ama gli anni ’80».

Un ponte tra epoche musicali, proprio come la sua carriera, iniziata oltre quarant’anni fa e costellata di successi come “Self Control”, “Il battito animale”, “Sei la più bella del mondo” e “Infinito”.

Nuovo album e tour “Infinito”

Dopo Sanremo, Raf tornerà in studio per completare il nuovo album di inediti, il primo dopo undici anni. «Io mi prendo il mio tempo. Vengo da una generazione in cui tutto era più definito. Oggi è tutto velocissimo, ma credo che ogni cosa debba avvenire in un tempo possibile».

L’estate 2026 lo vedrà protagonista con il tour “Infinito – Estate 2026” in tutta Italia, mentre in autunno arriveranno i palasport con “INFINITO – Palasport 2026”. «Oltre ai brani che mi hanno fatto conoscere, ci sarà spazio per le nuove canzoni. Ho una band salentina che vive la musica, non sono turnisti: ci mettono l’anima». Qui il calendario e Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

A 25 anni dall’uscita di “Infinito”, Raf è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. «Comunque vada Sanremo, questa resterà per me una canzone importante, solenne. È la mia promessa: ora e per sempre».

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