Carlo Conti

Sanremo 2027, Carlo Conti potrebbe restare? Le parole di un dirigente Rai riaprono lo scenario dopo Amadeus. Ecco cosa sta succedendo.

Fin da quando è stato annunciato come successore di Amadeus, Carlo Conti ha chiarito i confini del suo impegno con il Festival di Sanremo: due edizioni soltanto, quelle del 2025 e del 2026. Una posizione netta, che sembrava escludere qualsiasi ipotesi di prosecuzione. Eppure, con l’avvicinarsi del nuovo Festival, il tema di Sanremo 2027 è tornato prepotentemente al centro del dibattito mediatico.

A riaccendere le speculazioni sono state, come riporta Libero, le dichiarazioni di un alto dirigente Rai, che lasciano intravedere uno scenario meno chiuso di quanto sembrasse inizialmente.

Dopo Amadeus: il futuro della conduzione resta aperto

Dopo l’addio di Amadeus, il nome più accreditato per il futuro del Festival è sempre stato quello di Stefano De Martino. Il conduttore di Affari Tuoi non ha mai nascosto che salire sul palco dell’Ariston rappresenterebbe un sogno, ma ha più volte invitato alla prudenza, sottolineando di voler aspettare il momento giusto — «magari con qualche capello bianco in più».

Una cautela che, di fatto, non ha mai escluso un possibile prolungamento dell’era Conti, soprattutto alla luce dell’apprezzamento crescente per il suo lavoro.

Le parole del dirigente Rai che cambiano tutto

A rimettere in discussione le certezze è stato Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, intervenuto a Roma durante le riprese dello spot Tutti Cantano Sanremo in Piazza di Spagna. Alla domanda diretta su una possibile conduzione di Sanremo 2027 da parte di Carlo Conti, Di Liberatore non ha chiuso la porta:

«Stiamo parlando di un diamante per quanto riguarda l’azienda. Per noi Carlo Conti fa parte del patrimonio Rai».

Un’affermazione significativa, rafforzata dal giudizio positivo sul Festival targato Conti:

«Sta facendo un ottimo lavoro, con un Festival equilibrato ma ricco, basato sul ritorno delle canzoni belle».

Parole che, pur senza conferme ufficiali, lasciano intendere che nulla è ancora deciso.

“Il ritorno delle canzoni belle”: frecciata ad Amadeus?

Proprio l’espressione utilizzata da Di Liberatore — “ritorno delle canzoni belle” — ha acceso il dibattito sui social e tra gli addetti ai lavori. In molti si sono chiesti se dietro quella frase si nasconda una velata critica alle edizioni precedenti, guidate da Amadeus.

Nessuna conferma ufficiale, ma il riferimento ha inevitabilmente alimentato confronti e polemiche, segno di quanto il Festival resti un terreno sensibile e centrale nel panorama televisivo italiano.

Amadeus lontano dalla Rai: nessun ritorno in vista

Se per Carlo Conti resta uno spiraglio aperto, la situazione di Amadeus appare ben diversa. Negli ultimi mesi si era parlato di possibili trattative per un ritorno in Rai, ma Di Liberatore è stato netto:

«Per adesso non c’è stato proprio nulla. Non abbiamo messo in cantiere ulteriori dialoghi».

Stop anche alle indiscrezioni su un presunto nuovo show musicale, indicato come Mirror:

«Ci siamo fermati solo a valutare gli ingredienti. Non siamo mai arrivati a parlare di conduzione».

Sanremo 2027: decisioni rimandate

A oggi, dunque, Sanremo 2027 resta un cantiere aperto. Carlo Conti ha ribadito il suo impegno biennale, ma le parole della Rai suggeriscono che il suo futuro all’Ariston potrebbe non essere ancora scritto. Tra apprezzamenti aziendali, prudenza strategica e nomi che restano sullo sfondo, il Festival continua a essere molto più di un semplice evento musicale: è una partita televisiva tutta da giocare.

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