Dopo 3 anni torna al Teatro Arcimboldi di Milano Tori Amos presentando il suo nuovo album intitolato “In time of dragons”. Qui il link per l’acquisto di una copia fisica.
La grande artista americana dal 1992 al 2026 ha prodotto ben 18 album, una prolificità di produzione altissima e costante negli anni. Nel nuovo progetto musicale ci sono ben 17 tracce in doppio vinile e doppio cd, dove Tori racconta la lotta della democrazia contro le tirannie, con la sua tipica caratteristica dell’uso delle metafore in scenari celtici. Suggestiva è l’immagine del Dragone sull’album, che compare anche nel cerchio esposto sopra il palco. Come sempre i suoi lavori lasciano spazio a diverse interpretazioni dei suoi testi e nelle strutture delle sue canzoni: una complessità di scrittura e linguaggi che crea “Humus fertile” per la critica.
L’inizio
Poco dopo le 21.00 salgono sul palco Jon Evans (bass), Ash Soan (batteria) e le coriste Liv Gibson, Deni Hlavlinka e Hadley Kennary e dopo qualche minuto compare Tori, “elegantissima con un abito colore giallo e tacchi molto alti” e la sua rossa chioma di fuoco. Uno spettacolo di bellezza intrisa di fascino mistico. Si accomoda come una direttrice di un’orchestra sulla sua postazione, con il pianoforte Pianoforte Bösendorfer alla sua sinistra, dove lei sprigiona suoni profondi e gravi, mentre alla sua destra collocati su due livelli una tastiera e un hammond.
La cantante inizia con un pezzo del 2009 “Fire to Your Plain” dall’album Abnormally Attracted to Sin e sul palco si intravedono i segnali di un live, dove lei è la regina dell’orchestra ma i suoi musicisti svolgono un lavoro egregio supportandola con i suoi fedelissimi alla batteria e al basso.
Tema molto interessante della serata è la combinazione delle voci tra Tori e le coriste: si crea un’amalgma perfetta, dove le coriste avvolgono la voce di Tori, esaltano le melodie delle canzoni con effetti avvolgenti. Non una mera sovrapposizione. Il risultato è una voce con 4 anime, di cui Tori è l’essenza e le coriste danno
Con il brano “Slush” si assapora il sound del nuovo album, in un’atmosfera onirica dove compare il Drago. L’inizio è su tonalità molto gravi e cupi. Un traccia tra le più lunghe del nuovo album di oltre 6 minuti.
Dopo il terzo brano Tori si accende, inizia la sua performane musicale che l’ha resa celebre al mondo: la danza sullo sgabello suonando due strumenti con due mani diversi, con una postura fisica affascinante ma allo stesso tempo impegnativa. Tori è musicista prodigiosa, interprete dei suoi brani, una dea che balla sul ritmo del suo sound e riesci ad aumentare la sua potenza con i suoi musicisti e i suoi cori. Sembra rappresentare la natura in tutte le sue stagioni, trasmettendo emozioni differenti e stati d’animo intimi che condivide con il suo pubblico. Non mancano momenti di jam improvvisate con il bassista e batterista. A tratti sembra che voglia inventare qualcosa, improvvisa e disorienta il pubblico. E’ incontrollabile.
Il finale
La serata si chiude con i brani “Gasoline Girls” e “Crucify”… ma poi Tori torna su palco.. esegue “God” e “Big Wheel”. Tutti si aspettavano di rivedere la “Cornflake girl” del 1992.. la ballad che l’ha consacrata sulla scena mondiale. Anche se quella ragazza non si presenta, nel cuore di Tori c’è il suo spirito. L’artista saluta l’Italia per l’unica tappa a Milano. Un concerto di grande intensità… una danza dell’anima come il suo bellissimo libro, che consiglio di leggere per scoprire il mondo di Tori.

Mi chiamo Raffaele Specchia, sono nato ad Ostuni il 24/09/1977 e sono giornalista pubblicista da maggio 2021. Sono un grande appassionato di musica da quando ero piccolo: mio padre mi faceva ascoltare Fred Bongusto, Mina, Peppino di Capri e il jazz. Ho iniziato questo lungo viaggio attraversando diversi generi: dai Beatles al punk, dalla musica dance anni ’80 e 90, al pop italiano, i Sanremo, i Festivalbar, eccetera. Mi sono cimentato con la chitarra acustica, ho fatto il dj nelle feste fino ad arrivare a scrivere musica negli ultimi anni, seguendo diversi Festival nell’alto milanese e tanti artisti con diverse interviste. Amo leggere le biografie e le storie degli artisti, che mi arricchiscono nell’animo e mi danno spunti nella ricerca. La musica è parte di me.
📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”
🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.
