Tiziano Ferro Giorgia Superstar

Recensione di “Superstar“, prima collaborazione tra Tiziano Ferro e Giorgia disponibile da venerdì 3 aprile.

“Era notte fonda per me, l’alba per Giorgia. Parlavamo di vita, delle nostre vite e della necessità che tutti hanno di stare bene“: è così che Tiziano Ferro ha annunciato l’uscita di “Superstar“, nuovo singolo in duetto con Giorgia da oggi in radio e su tutte le piattaforme digitali. Facile supporre quindi, come genesi del brano, i mesi seguenti al successo de “La cura per me“, che ha riportato la collega in cima alle classifiche dopo tanti anni, mentre il cantautore di Latina era reduce dalle difficoltà personali legate al suo divorzio, unite alle incertezze legate al suo futuro artistico e già raccontate in “Sono un grande“, progetto che, dal 22 maggio, si arricchirà di sette nuovi brani, tra cui cinque in duetto.

Il primo è proprio “Superstar” ed è anche la prima collaborazione tra due grandi artisti della musica italiana che, legati da tempo da un lungo rapporto di amicizia e di stima reciproca, si sono annusati per diverso tempo fino a trovare, finalmente, l’occasione giusta per incastrare le loro inconfondibili vocalità in un pezzo che riesce ad esaltarle entrambe con quelle tinte r’n’b che guardano agli esordi di Tiziano Ferro ma che fanno parte anche della storia di Giorgia, soprattutto nei primi anni 2000 (diversi i richiami al genere negli album “Senza ali“, “Ladra di vento” e “Stonata“).

Questo duetto emerge, così, come un racconto urgente e sincero non solo per l’attesa che nasconde e per la scelta di andare su uno stile non più protagonista delle classifiche ma estremamente personale per entrambi, ma anche per la tematica del brano. “Superstar” racconta, infatti, gli alti e bassi del mondo della musica che entrambi hanno vissuto e le difficoltà che ci sono dietro al successo. Se la prima strofa, cantata e scritta da Tiziano, si rivela più criptica, la seconda, proposta da Giorgia che ritroviamo in veste da autrice dopo l’ultimo album in cui la sua penna è un po’ mancata, arriva con grande immediatezza e delinea da subito lo stato emotivo dell’artista quando si ritrova lontano da palchi e riflettori.

“Cominciare ogni volta da zero, perché ogni volta finisce così, spegni le luci e i lustrini e il silenzio è un’offesa“, canta Giorgia in un incipit che racconta ciò che passa tra un progetto e l’altro. La sensazione è quella di dover ricominciare ogni volta da capo, non c’è mai la certezza di riuscire ad essere sempre costanti nei risultati perché quello dell’artista è un mestiere precario che dipende, più che da sé stessi, dal gusto del pubblico e da cosa funziona in quel preciso momento nel mercato musicale. Si può essere pienamente soddisfatti di un lavoro ma, se non risponde alle tendenze musicali del periodo, il rischio è di raccogliere risultati al di sotto delle aspettative. Sia Tiziano che Giorgia lo sanno bene, l’hanno vissuto nelle loro carriere ed ecco perché il loro discorso suona quanto mai urgente.

“Mi buttai nel vuoto ed imparai a volare, camminai sul filo con sotto il burrone“, canta Tiziano in uno special che fa emergere chiaramente tutta questa precarietà spesso responsabile anche di un senso di incomprensione. Essere una “Superstar” equivale ad essere un supereroe secondo un’opinione pubblica che non comprende come, dietro agli applausi, ci possano essere anche i dolori, le difficoltà, le fragilità spesso trattate con sufficienza e, quindi, subentra spontaneo il quesito “Che volete che sia per te il dolore?“. Ed ecco che quel “Superstar che muore, tre milioni e neanche un gesto d’amore” del ritornello diventa il verso centrale del brano: quando la platea di un proprio concerto si svuota e si ritorna alla vita di tutti i giorni, il rischio è di sentirsi soli nel proprio dolore.

“Superstar” si pone, quindi, con una certa rarità nell’attuale mercato musicale: sia il periodo in cui è stata pubblicata che la freschezza di un brano facilmente canticchiabile ci dicono di una proposta che ha l’ambizione di diventare un successo estivo, discostandosi però dalle altre proposte che nascono con questo obiettivo. Il brano è, infatti, solo all’apparenza leggero e il nostro augurio è che possa diventare veramente uno dei tormentoni della prossima estate, perché significa che avremo, finalmente, un tormentone con un contenuto che scava decisamente in profondità.

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