Antonello Coradduzza

Il mondo della musica italiana piange Antonello Coradduzza, noto come il “Compress”, chitarrista di talento che ha affiancato artisti del calibro di Enrico Ruggeri, Riccardo Cocciante, Marco Masini e Fiorello. Originario di Sassari, dove era nato il 30 dicembre 1963, è scomparso a Genova all’età di 61 anni dopo una lunga battaglia contro la malattia.

Coradduzza ha iniziato a suonare la chitarra sotto la guida dell’amico Antonello Canu, proseguendo gli studi con il maestro Gianfranco Dessantis. La sua carriera professionale è decollata nel 1983 con il gruppo “I Cento”, dove era chitarrista e cantante. Grazie al produttore Silvio Crippa, la band firmò un contratto con la CGD, pubblicando l’album Choose Life e collaborando con Enrico Ruggeri, sia nei cori di dischi come La parola ai testimoni, Contatti e Peter Pan, sia nei tour.

Parallelamente, Coradduzza registrò parti di chitarra per Piero Marras, contribuì ai cori nell’album Nomi e cognomi di Francesco Baccini e partecipò al disco Animale di Luigi Schiavone. Tra il 1988 e il 1992 alternò le collaborazioni con Ruggeri all’attività con la cover band “La Band”, suonando con Luigi Fiore, Paolo Erre e Fabrizio Palermo.

Nel 1993 entrò nella band di Marco Masini, partecipando ai tour e registrando i cori per l’album Il cielo della vergine (inclusa la versione spagnola). Grazie a Giancarlo Bigazzi, prese parte anche alle registrazioni di Aleandro Baldi e Federico Salvatore.

Nel 1994 iniziò una lunga collaborazione con Riccardo Cocciante, esordendo all’Olympia di Parigi e accompagnandolo nei tour mondiali. Nel 1998 registrò le chitarre per il doppio album live Istantanea Tour e suonò nell’orchestra del musical “Grease” al Teatro Sistina con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia.

Dopo un ritorno con Masini tra il 1998 e il 2000, nel 2001 entrò nel cast della trasmissione “Stasera pago io” con Fiorello, con cui instaurò un legame artistico durato oltre vent’anni. Da lì partecipò a numerosi progetti televisivi e radiofonici, tra cui Sanremo Giovani, il David di Donatello, Viva Radio 2 e Il più grande spettacolo dopo il weekend.

Nel 2012 prese parte alla festa per i 40 anni di Radio Deejay, mentre nel 2013 registrò le chitarre per l’album Master di Rita Pavone e fondò la band “KCGC 4”, con alcuni membri dei Tazenda, reinterpretando brani pop/rock anni ’60 e ’70.

Fino agli ultimi anni, Coradduzza ha continuato a esibirsi con Fiorello, portando avanti una carriera che lo ha reso uno dei più talentuosi chitarristi italiani. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo della musica, come dimostrano i numerosi messaggi di cordoglio sui social.

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