Massimo Cotto

“Chelsea Hotel” incanta il Teatro Alfieri di Asti: lo spettacolo di Massimo Cotto torna in scena tra musica e narrazione, omaggio al mito rock di New York.

Sabato 17 gennaio alle 21 è andato in scena al Teatro Alfieri uno degli appuntamenti più attesi della sezione Altri Percorsi della Stagione Teatrale, realizzata dal Comune di Asti in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo. Il pubblico ha accolto con grande partecipazione il ritorno di Chelsea Hotel, lo spettacolo ideato da Massimo Cotto, prodotto da G-RO e diretto da Alessandro Maggi.

Sospeso tra concerto e narrazione, Chelsea Hotel torna sul palco a oltre dieci anni dalla sua prima rappresentazione, restituendo voce e anima alle storie del leggendario Chelsea Hotel, albergo vittoriano nel cuore di New York e simbolo assoluto della controcultura del Novecento. Un luogo che è stato casa, rifugio e laboratorio creativo per alcune delle figure più iconiche della musica, della letteratura e dell’arte internazionale.

Da Bob Dylan a Leonard Cohen – che proprio qui scrisse Chelsea Hotel #2 dopo l’incontro con Janis Joplin – fino a Sid Vicious, Patti Smith, Jack Kerouac, Charles Bukowski, Iggy Pop, Jimi Hendrix ed Edith Piaf: lo spettacolo attraversa decenni di pop culture, raccontando e reinterpretando un’epoca irripetibile.

A dare corpo a queste storie è Chiara Buratti, protagonista in scena insieme alla voce intensa e riconoscibile di Mauro Ermanno Giovanardi e alle musiche di Marco Carusino. Il risultato è una formula originale e potente, in cui parole e musica si rincorrono fino a fondersi, creando un racconto evocativo, intimo e profondamente emotivo.

Come raccontato dalla stessa Buratti a La Nuova Provincia, la decisione di riportare in scena Chelsea Hotel nasce dal desiderio di mantenere viva l’eredità artistica di Massimo Cotto, scomparso ma ancora presente attraverso le sue parole. Il testo resta lo stesso, ma cambia la prospettiva: le storie non vengono più raccontate frontalmente, bensì entrano “da una porta laterale”, diventando parte di un nuovo immaginario condiviso.

«Joe (Mauro Ermanno Giovanardi) ha ricevuto tantissimi messaggi da amici e fan che chiedevano di rimettere in scena questo spettacolo. Era il primo che Massimo aveva scritto e portato sul palco».

Dopo il successo di Asti, lo spettacolo farà tappa solo in pochi luoghi simbolici e cari a Cotto – Asti, Sanremo e Quiliano – senza l’intenzione di intraprendere un vero e proprio tour. Un ritorno selettivo e sentito, pensato per riportare in luce quell’atmosfera densa, fumosa e profondamente rock che ha reso Chelsea Hotel uno spettacolo di culto.

Un omaggio alla musica, alla parola e a un luogo che più di ogni altro ha saputo raccontare il lato più autentico e fragile della creatività artistica.

Building of the Chelsea Hotel in New York

Foto su licenza Depositphotos

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