Davide Van De Sfroos Maader Folk
Davide Van De Sfroos torna a sette anni e mezzo dall’ultimo album di inediti Goga e Magoga, con un nuovo progetto intitolato Maader Folk.
Un ritorno molto atteso dai fan del cantautore laghée, che hanno avuto modo di seguirlo in questi anni dal vivo, nei numerosi concerti e, soprattutto, nel grande evento realizzato stadio San Siro nel 2017, ma anche lo scorso anno e durante l’estate per la reunion dei De Sfroos.
Quindici tracce prodotte in collaborazione con Taketo Gohara, un lavoro anticipato da Gli Spaesati, ma anche dal singolo Oh Lord Vaarda Gio, impreziosito dalla speciale partecipazione di Zucchero Sugar Fornaciari, il cui videoclip è stato presentato nel corso della 78esima Mostra del Cinema Di Venezia.
Davide Van De Sfroos Maader Folk – la conferenza stampa
Davide Van De Sfroos ha presentato il nuovo progetto in una conferenza stampa on line.
«Raramente un lavoro discografico di questo tipo attraversa un periodo e un evento così lungo e destabilizzante. Ci siamo messi a costruire il disco allestendo uno studio di registrazione in un agriturismo, in pieno contatto con la natura.
A gennaio 2020 nessuno poteva immaginare quello che sarebbe accaduto, poi il mondo si è fermato. L’album era quasi pronto, conteneva quattordici tracce, canzoni che non sono state modificate, ma lasciate così com’erano. Alcune avevano una forte connotazione con quello che stava accadendo, molte storie e molto immagini possono sembrare citazioni del tempo che abbiamo vissuto».
Un disco che si è poi completato con una quindicesima traccia.
«Oh Lord Vaarda Gio era nel cassetto da circa dieci anni. Durante il lockdown l’abbiamo arrangiata e arricchita di strumenti. Il risultato ci è piaciuto, al punto che non potevamo lasciarla fuori dal disco. Una volta pronta ho pensato subito a Zucchero, che ho conosciuto anni fa a Sanremo, quando scrissi un pezzo per sua figlia Irene. Con il tempo siamo diventati amici e ha accettato questo mio invito. Con progetto che esce dopo il periodo che abbiamo vissuto, un brano con questo messaggio mi sembrava avesse una sua valenza».

A proposito del titolo Maader Folk, Davide precisa.
«Inizialmente non sapevamo come intitolare il disco. Abbiamo tirato in ballo tanti esempi e varie ipotesi. Poi è arrivato il Covid, sono rimasto per una settimana a letto con la febbre, io e tutta la mia famiglia. Avevo una certa ansia, facevo fatica a dormire, ricordo che una notte sognai una donna che mi disse di restare aggrappato al mio folk, alla mia terra. Mi sono svegliato e ho pensato a lei, alla sua figura, alle sue parole. Pur essendomi misurato con sonorità diverse provenienti da varie parti del mondo, ho seguito il consiglio di mantenere saldo il legame con il mio mondo e il mio folk».
Davide Van De Sfross riabbraccia il proprio stile e la propria poetica, raccontando ancora una volta se stesso attraverso altre narrative e altri personaggi.
«Come al solito nelle mie canzoni, direttamente o indirettamente, c’è il 102% di me. A volte non sono io il protagonista, ma ho vissuto cose simili. Come sempre, anche questo disco possiamo considerarlo per forza autobiografico. Dal punto di vista sonoro, considerate le storie potenti delle canzoni, c’era bisogno di un certo tipo di sound, perchè tutto doveva assumere un valore simbolico per portarci in quei mondi. Di fatto, la ricerca musicale è andata di pari passo con il tipo di storia che avevo da raccontare».
Maader Folk Tracklist
- Fiaada
- Nel Nomm
- Goccia Di Onda
- L’Isola
- Gli Spaesati
- El Vagabund
- Guanto Bianco
- Agata
- Il Mitico Thor
- Stella Bugiarda
- Hemm Imparaa
- Oh Lord, Vaarda Gio feat. Zucchero Sugar Fornaciari
- Reverse
- Tramonto A Sud
- La Vall (Il Vento e i Fiammiferi)
Davide Van De Sfroos Date Instore Tour
17/9: Como c/o Villa del Grumello
18/9: Lecco c/o Orsa Maggiore (a cura di Discoshop)
21/9: Milano c/o la Feltrinelli Gae Aulenti
22/9: Varese c/o Varese Dischi
24/9: Torino c/o Spazio Comala (a cura di Feltrinelli)
27/9: Roma c/o Galleria Alberto Sordi (a cura di Feltrinelli)
28/9: Bologna c/o Feltrinelli di piazza Ravegnana
29/9: Verona c/o Mura Festival Bastione di San Bernardino (a cura di Feltrinelli)
Foto di Fabrizio Cestari
Nato a Milano nel 1986, è un giornalista attivo in ambito musicale. Attraverso il suo impegno professionale, tra interviste e recensioni, pone sempre al centro della sua narrazione la passione per la buona musica, per la scrittura e per l’arte di raccontare. È autore del libro “Sanremo il Festival – Dall’Italia del boom al rock dei Måneskin” (edito D’idee), impreziosito dalla prefazione di Amadeus. Insieme a Marco Rettani ha scritto “Canzoni nel cassetto”, pubblicato da Volo Libero e vincitore del Premio letterario Gianni Ravera 2023.
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