Donatella Rettore Dadauffa

Già disponibile in tutte le librerie, “Dadauffa” è il nuovo progetto di Donatella Rettore, che si racconta senza filtri in un’autobiografia unica, da leggere e rileggere tutta d’un fiato.

“È sicuro che questa vita, per come la conosciamo, finirà. Mi piace credere che la Rettore sia stata un puntino di colore nel grigio, uno spillo che ha bucato vecchie idee sottovuoto. È in un giorno qualunque, un giorno di una normalità quasi miracolosa, che ho pensato intensamente alla morte. Prima no. Ero troppo impegnata a saltare gli ostacoli. Non mi sono mai sentita meglio, per questo mi è venuta voglia di fare un’immersione nell’oceano esistenziale”.

Ed è così che, in questo giorno qualunque, Donatella, Dada, Rettore – donna dalle infinite anime e incarnazioni sia sul palco che nella vita di tutti i giorni – si ritrova a pensare alla morte e, di conseguenza, alla vita. Riavvolgendo il nastro dal principio: dall’infanzia castigata – con la mamma Teresita, attrice goldoniana, che rifiuta la sua passione per le canzonette e la manda in collegio dalle suore Dorotee – agli esordi con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, dal primo Festival di Sanremo al trionfo internazionale con “Lailolà“, dai brani di denuncia sociale a “Splendido Splendente“, “Kobra” e “Lamette“, dalle collaborazioni con Elton John e gli incontri con David Bowie e George Michael a tutti i grandi successi che l’hanno portata a vendere quasi 30 milioni di dischi in tutto il mondo.

Il modo con il quale Donatella Rettore si approccia al tema di questo libro – ovvero la vita e, di conseguenza, la morte – è dissacrante, beffardo, poetico e profondo, circondata com’è dagli oggetti che hanno segnato la sua esistenza e che adesso innescano ricordi e memorie ora felici ora tristi, ora ineludibili ora sorprendenti. Spiccano, in particolare, una specchiera (“Ha delle macchie color ruggine. Quando ti ci guardi, sembri avere degli ematomi in viso, ma io ci sono affezionata perché qui si è riflesso ogni giorno il viso di mia madre”), il diario di prigionia di un commilitone del padre Sergio e un bastone da pastore che gli regalò Lucio Dalla con il consiglio «Mena, ragassa!».

Rettore, Dadauffa: le date degli instore

16 novembre, ore 18.30 – ROMA, Libreria Borri Books (Stazione Roma Termini), con la partecipazione di Pino Strabioli (ingresso gratuito su prenotazione su borribooks.com).

19 novembre, ore 18.30 – MILANO, Mondadori Duomo, all’interno della manifestazione culturale Bookcity (ingresso libero fino a esaurimento posti).