Fedez Gianluca Grignani

Gianluca Grignani, a pochi giorni dal concerto del Fabrique previsto per il 16 ottobre, ha rilasciato un’intervista al Fatto Quotidiano parlando anche di Fedez.

“Sembrava all’epoca che la pagassi e poi l’ho pagata davvero ma gli altri la pagheranno di più perché io sono in evoluzione costante, in divenire. Adesso sono un cowboy, conosco la vita meglio di molti altri nel mio ambiente.”

Queste le sue parole riguardo La Fabbrica di Plastica, l’album del 1996 che spiazzò pubblico e critica.

Sono rivoluzionario perché continuo ad esserlo, fin da piccolo sono così. Sono rivoluzionario ma umile, ho scoperto di riuscire a pensare più agli altri che a me stesso tanto da dovermelo scrivere addosso. Prima, pensavo di dover morire e di poter essere compreso solo dopo la mia morte e invece è successo che ho preso anche dei premi letterari per le mie canzoni. L’ultimo, il Federiciano, mi ha scioccato, non me lo aspettavo, me l’ha consegnato il figlio di Quasimodo.”

Gianluca Grignani in un’intervista parla di Fedez

Fabbrica è stato un momento di grande ispirazione, avevo bisogno di gridare come un bambino che non conosce le parole. Ma non cavalco ciò che ti fa vibrare le corde, potrei farlo, ma ognuno deve vederci ciò che vuole. Io ho gridato. Collocare la propria visione è da cofanetto.”

Un pensiero poi a Fedez, nei confronti del quale Grignani nutre stima e ammirazione.

Non sono politico ma se c’è da prendere posizione lo faccio e se ci fosse la possibilità scenderei in campo, non per fare il fenomeno ma come soldato. L’unico che può fare il presidente del Consiglio in Italia è Fedez: è intelligente, semplice e furbo. Anche se è distante da me, ha una personalità abbastanza paracula per fare il presidente: è l’unico di cui Io mi fiderei.”