Djomi in un’intervista presenta il singolo Chiama Un Dottore (ADA Music Italy), l’inedito con il quale ha partecipato e vinto al Festival di Castrocaro 2023.
Intervista a Djomi, il vincitore di Castrocaro 2023 presenta “Chiama un dottore”
Ciao Djomi, cosa rappresenta per te la vittoria al Festival di Castrocaro?
Sicuramente rappresenta il fatto che in quello che faccio ci sia un valore e che l’impegno e la costanza stiano piano piano dando i loro frutti. Oltre a questo è il coronamento di un percorso lungo mesi e mesi.
Come hai scelto per Castrocaro il brano “Chiama un dottore”?
Inizialmente avevo portato un altro brano chiamato “se mi guardi”, nel momento in cui mi hanno detto che ero stato selezionato per le semifinali ho pensato che era lo stesso brano scelto per il Premio Lunezia così mi sono messo a pensare a tutti gli inediti che avevo. “chiama un dottore” mi è sembrata la scelta più ovvia sia perché tecnicamente parlando non è un pezzo troppo difficile da fare a livello canoro (quindi mi potevo concentrare sulla performance) e poi perché è semplice e diretto nel contenuto.
In che senso “chiama un dottore” il tuo brano preferito del tuo album in arrivo ottobre?
Chiama un dottore rappresenta un po’ la fusione perfetta di tutti gli elementi che cerco sempre di inserire all’interno di un testo: belle strofe con barre serie ma che allo stesso tempo hanno dell’ironia velata che a me piace moltissimo utilizzare, un ritornello diretto senza troppi giri di parole e indirizzato a quelli che sono i miei valori e i miei pensieri. Oltre che da un punto di vista dei contenuti, anche nel sound del brano rivedo “equilibrio”: il giusto dosaggio di melodia e metrica.
Musicalmente quali sono gli elementi che compongono l’album “finalmente”?
Veramente di tutto: inizialmente il concetto con cui avevo iniziato a lavorare questo album era quello di “biglietto da visita“ quindi ho cercato di portare ogni singola sfaccettatura e sfumatura del mio stile. C’è il pop cantato in “se mi guardi“ il rap di “gossip”, ma anche pezzi in cui mi sono divertito a sperimentare come “chiama un dottore”.
Oggi qual è l’aspetto del tuo percorso che ti rende maggiormente orgogliosa?
Anche se ho avuto e continuo ad avere ostacoli o raallentamenti non mi sono mai fermato, per quanto abbia avuto un momento nella mia vita in cui ero sul punto di farlo. Sono fiero della passione e dell’impegno che metto in ogni cosa che faccio, e cerco di godermi ogni piccolo traguardo sapendo che non sarà però il mio punto d’arrivo.
Come pensi che possa cambiare la tua carriera dopo la vittoria Castrocaro?
Sicuramente in meglio, ancora purtroppo è molto presto per dirlo perché i frutti di questo traguardo inizieranno ad arrivare con il tempo ma già essere stato in grado di vincere rappresenta un enorme passo avanti.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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