Verdiana Zangaro

Verdiana Zangaro, in passato in gara a Sanremo Giovani e nella scuola di Amici e ora componente del gruppo pop femminile Le Deva, è tra i partecipanti di Tale e Quale Show.

Intervista a Verdiana Zangaro

Verdiana, partiamo da Tale e Quale Show. Cosa ti ha spinto a partecipare?

E’ un programma completamente diverso da tutto quello che ho fatto finora. Leggendo i commenti, sembra che per un cantante sia più facile partecipare a uno show del genere, ma in realtà è l’opposto. Quando canti, hai già costruito un’identità vocale, un timbro personale, e qui devi decostruirlo completamente per entrare in un altro personaggio. È come costruire una nuova casa da zero ogni settimana. È una sfida, perché devi cantare con un timbro che non è il tuo, forzando la tua grana vocale. Ho scelto di farlo perché sono una persona curiosa e mi piace scoprire nuovi territori.

Oltre alla voce, bisogna anche imitare le movenze dell’artista. Come ti prepari per questo?

Faccio un lavoro da secchiona! Il sabato mattina, dopo la puntata, sono già lì con il mio computer a guardare non solo il video della performance che devo preparare, ma anche altre esibizioni live dell’artista. Cerco interviste, mi immergo nelle emozioni del personaggio per rispettarlo al massimo. Voglio che, se ad esempio Arisa accende la TV e mi vede, possa dire “è venuta bene”. Ogni settimana mi sembra di entrare nelle case di qualcuno, e vorrei farlo con rispetto.

Nella tua carriera hai partecipato a diverse trasmissioni televisive. Com’è cambiata la televisione nel modo in cui tratta la musica?

La televisione è cambiata molto. Anni fa c’era una maggiore attenzione alle capacità artistiche, come nei programmi degli anni ’90 e 2000. Ricordo Top of the Pops, dove gli artisti portavano le loro performance dal vivo. Oggi i talent show hanno preso il sopravvento. Ho partecipato a Amici e mi ha dato tanto, ma vedo che oggi i ragazzi che vi prendono parte hanno già progetti avviati o sono famosi sui social. È tutto più focalizzato sul personaggio, mentre una volta c’era più attenzione all’arte e alle capacità. Purtroppo, adesso vedo tanti cloni, tutti cantano e scrivono nello stesso modo. Spero ci sia un ritorno alla varietà musicale.

Questi valori sono quelli che cerchi di trasmettere anche nella tua scuola?

Assolutamente. È importante studiare con persone che hanno esperienza sul palcoscenico, che hanno preso le loro porte in faccia e fatto gavetta. I ragazzi pensano che la musica si faccia dall’oggi al domani, soprattutto con i social, ma la gavetta e lo studio sono fondamentali. Non siamo tutti artisti, siamo mestieranti. Un artista deve avere un’idea e portare bellezza con la sua arte. Se perdiamo la bellezza, c’è un problema.

Passiamo a Le Deva. Sei in radio con il nuovo singolo “Maledetto logico”, un brano particolare. Ci racconti com’è nato?

E’ un pezzo nato in un momento particolare. Ho iniziato a scriverlo durante un viaggio a Parigi due anni fa, un’esperienza che ha chiuso un ciclo nella mia vita. È un brano con influenze pop, urban e un po’ di Parigi. Il connubio delle tre voci con Le Deva ha dato al brano una nuova vita.

Come ti stanno sostenendo Roberta e Greta in questo momento?

Abbiamo il nostro gruppo su WhatsApp, ci sentiamo quasi tutti i giorni. Vogliono sempre sapere tutto in anteprima: il trucco, il vestito, il personaggio. Il venerdì fanno gruppi d’ascolto con amici e familiari. Sono delle sorelline, non solo artisticamente, ma anche nella vita.

Sono passati otto anni da “L’amore merita”. Come vi sentite oggi come gruppo?

Conosciamo la difficoltà del momento musicale per il pop, ma noi continuiamo a crederci. Anche se a volte a bassa voce, continuiamo a dire: noi ci siamo.

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