Luca Briscese, in arte Versailles, ha 24 anni, è originario di Potenza, partecipa ai Live Show di X Factor 2021 nel Roster di Hell Raton.
La sua musica è pura contaminazione: mixa metal, hardrock e ancora hiphop ed elettronica.
Con il suo nome d’arte vuole sottolineare il suo desiderio di costruire qualcosa di nuovo e apparentemente assurdo, sui cui nessuno mai scommetterebbe, così come fece il Re Sole con la costruzione della Reggia di Versailles.
Alle Audizioni ha presentato un suo singolo dal titolo Truman Show colpendo immediatamente Hell Raton con il suo spirito crossover, brano poi pubblicato e ora inserito in X Factor Mixtape Vol. 2.
È tornato ai Bootcamp di Hell Raton con una cover di Goosebumps di Travis Scott, riarrangiata con una citazione degli Alice in Chains.
Questo mash-up è piaciuto molto al giudice e Versailles ha conquistato così una sedia del suo Roster senza alcuna esitazione.
Agli Home Visit ha trasmesso a Hell Raton una grande energia esibendosi con un suo singolo che parla dalle sue “patie”, intitolato Patico, con cui riesce ad entrare ufficialmente a far parte del Roster di Hell Raton.
Intervista a Versailles X Factor 2021
Come è andata la prima esibizione sul palco del Teatro Repower?
È stata una bomba, è stato bellissimo, innanzi tutto risalire su un palco. Poi… farlo in grande stile sul palco di X Factor… L’esibizione è andata bene, io ero gasatissimo e i ragazzi hanno fatto un lavoro eccezionale. Non potevo chiedere di meglio.
Io credo che anche il pezzo che hai portato sul palco, l’inedito, metta bene in risalto quello che hai mostrato fino ad ora. Quindi questa idea di new wave rock e allo stesso tempo anche ritmiche estremamente particolari, tipiche anche di altri generi musicali. Cosa ti ha portato a scegliere proprio questo pezzo per il live?
La strada verso questo brano è nata dall’idea di raccogliere quelle che sono state le mie influenze musicali fino ad ora, a partire dal giorno zero. Proprio questo brano è un po’ il manifesto delle mie liriche, del mio sound. Mi sembrava la scelta adatta proprio per questo motivo, è un sunto, una sintesi.
Io credo che sia anche un esempio della contaminazione che tu hai messo nel tuo percorso. Ma qual è oggi l’aspetto che ti rende maggiormente orgoglioso della tua musica e anche del tuo percorso musicale pre x Factor?
L’aspetto che mi rende maggiormente orgoglioso è sicuramente quello di averci creduto sempre alla stessa maniera così come ci credo adesso. Ma anche la volontà di fare sempre meglio, di fare di più e farlo più in grande.
Sicuramente arrivare ai live di X Factor è un punto di partenza. Non è da considerarsi un arrivo, ma un’opportunità per tutto quello che ci viene offerto.
A oggi qual è l’insegnamento più grande che hai appreso in queste settimane a X Factor?
L’insegnamento più grande è innanzitutto quello di avere pazienza e di saper mettere da parte anche in alcuni momenti i malumori, i punti di vista e sopratutto di aver ben chiaro l’obiettivo.
Ho capito che è giusto lasciarsi anche influenzare dagli altri così come succede anche musicalmente con vari generi. E’ un modo per imparare a fidarsi anche degli altri.
Qual è stato il motivo principale che ti ha spinto a partecipare a X Factor?
Quello di voler dare un inizio a tutto e portare il progetto su un altro livello. Prima di X Factor il mio progetto artistico esisteva già da un anno, però chiaramente a causa del Covid non c’era stato modo di fare granché. X Factor mi sembrava una buona opportunità per portare la mia musica a più gente possibile.
Ti cito qualcosa che hai scritto sui social qualche mese fa: “Mai portare le paure sul tetto” Cosa intendi?
Il senso è che a volte pensare a una soluzione in qualche modo definitiva può essere un’uscita di scena facile, ammaliante sotto certi punti di vista, ma frettolosa.
Credi per ora, per quello che si è potuto vedere in queste settimane, i giudici, il pubblico e anche gli altri ragazzi abbiano compreso quello che è il tuo messaggio, la tua essenza musicale?
Io credo che i giudici e anche i miei compagni ormai abbiano capito il messaggio e come sono fatto io. Ho diversi modi di presentarmi, non sono sempre lo stesso.
L’ultima domanda è collegata a Manuelito. Quale pensi possa essere il suo valore aggiunto nel tuo percorso?
Può darci una visione più ampia di tutto il percorso all’interno di X Factor. Lui sicuramente ci può guidare su una strada volta a durare nel tempo.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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