Napoleone

Dopo un’estate ricca di musica, il giovane autore, cantautore e produttore campano NAPOLEONE torna con il nuovo singolo “ROMANTICO NOIR“.

Scritto da Napoleone e prodotto da Giordano Colombo, “ROMANTICO NOIR” è un canto di delusione, un funk blues nato dalla più banale delle sofferenze d’amore.

Online da ora il video, diretto da B2Bfilm.

L’incontro con Davide è uno di quegli incontri che ti permette di lavorare su qualcosa di bello, sulle cose che amiamo – racconta il regista Alfonso Paoletta per B2Bfilm. La citazione, o meglio ancora il tributo dichiarato a “Pensavo fosse amore e invece era un calesse”, a Troisi e al celebre dialogo con la fattucchiera, ci ha letteralmente entusiasmato e abbiamo lavorato per ricreare l’estetica di quegli anni, puntando soprattutto sugli ambienti, sulla fotografia. Il videoclip è girato tra San Gregorio Magno e Campagna, in un non-luogo senza tempo, o meglio in posti dove il tempo è fermo al punto giusto, per consentirci di raccontare una storia dalla presa universale, la storia di tutte le storie d’amore, fatta di esagerazioni, disperazioni, di elementi grotteschi, ma anche, inevitabilmente, molto romantici.”

Intervista a Napoleone, il nuovo singolo “Romantico Noir”

Cosa rappresenta nel tuo percorso il brano “Romantico Noir”?

Singolo dopo singolo sto cercando di far venir fuori le varie sfumature della mia scrittura e del modo che ho di raccontare attraverso le canzoni. Romantico noir era la sfumatura che mancava ma anche la più complessa da affrontare. Di certo per me rappresenta un importante tassello dal punto di vista creativo. E sono molto soddisfatto del risultato. Ogni canzone scritta e pubblicata è un punto di arrivo ma deve essere sempre anche punto di partenza per ciò che verrà. Immergersi completamente in ogni aspetto creativo di se stessi ,senza porre troppi limiti, credo sia d’obbligo per chi fa questo tipo di lavoro.

Dal punto di vista sonoro, ho notato un approccio differente rispetto ai brani del passato anche recente. Cos’è cambiato?

E’ cambiato semplicemente il modo in cui ho gestito il processo creativo. Di solito parto da un testo. O meglio: Canticchio già delle melodie suonandole al piano o alla chitarra. Cosi facendo risulta più facile per me dare equilibrio alle parti. Questa volta ho voluto mettere per un attimo da parte il testo. E concentrarmi prevalentemente sull’aspetto armonico e strumentale. Lavorare in questo modo ha permesso sia a me che a Giordano (il mio produttore) di poter sperimentare un po’ di più sul suono e sugli arrangiamenti. Il testo, i cori e la costruzione melodica sono arrivati in un secondo momento.

In questo brano la tua voce mi sembra più profonda, ma meno impostata. A cosa è dovuto questo cambio di rotta?

Come detto, è arrivata prima la musica e poi il testo. Proprio questo “processo creativo inverso” ha fatto si che è la voce risultasse meno impostata. Di solito nelle canzoni pop l’arrangiamento o comunque la base strumentale è al servizio della voce E dell’interprete. In Romantico Noir è quasi il contrari. La voce diventa un po’ come uno strumento aggiunto a tutto il resto della produzione.

Come si può essere originali parlando d’amore in una canzone?

E’ davvero molto difficile non risultare banali scrivendo una canzone d’amore. Di certo un buon punto di partenza può essere quello di analizzare una particolare sfaccettatura del sentimento. L’amore si può declinare in tante forme. Scrivere una canzone troppo mielosa può risultare banale. La chiave potrebbe essere parlare dell’amore e non d’amore, descrivere una determinata fase di quel sentimento. Quando si ama qualcosa o qualcuno si passa davvero attraverso tantissime cose. Più questo amore che cerchi di descrivere è complesso e più argomenti hai a disposizione.

Qual è stato il valore aggiunto del lavoro di Giordano Colombo?

Lavorare con Giordano è davvero molto stimolante. E’ un bravissimo produttore ma anche un eccellente musicista. Abbiamo trovato un buon feeling in studio anche in fase di scrittura e questo non è sempre scontato. Una parte molto importante che caratterizza le mie produzioni è la ritmica. Giordano è un batterista e da quel punto di vista da una marcia in più. Sono contento perchè siamo riusciti nel tempo a creare un suono e un’identità molto precisa al mio progetto.

Il videoclip del brano completa idealmente un percorso. Com’è nato?

Il videoclip nasce fondamentalmente dall’idea di raccontare e mettere in scena un po’ la parte ridicola di questa sofferenza in amore che canto in Romantico Noir. Un riferimento preciso è stato il film “Pensavo fosse amore invece era un calesse” di Massimo Troisi. In particolare la scena della fattucchiera a letto. Volevo ricreare anche un’ambientazione tipica della mia terra. Siamo stati a girare a San Gregorio Magno che è un piccolo borgo in provincia di Salerno. Completa idealmente un percorso ma a me piace anche pensare di poter raccontare una storia che nel tempo si evolve e va avanti e che tutto in qualche modo sia sempre collegato.

Il 2023 corre verso la conclusione. Qual è l’obiettivo che vorresti ancora raggiungere entro la fine dell’anno?

Mi piacerebbe confezionare tutto quello che è stato fatto fino ad oggi magari in un disco e regalare alle persone che mi seguono anche qualche bella novità. Tutto sta andando nel verso giusto , presto ci saranno delle sorprese. Non anticipo niente ma ci sarà da divertirsi.

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