Pinguini Tattici Nucleari FakeNews

E’ uscito Fake News, il nuovo album dei Pinguini Tattici Nucleari, che arriva a due anni dall’Ep Ahia!, e a tre e mezzo da Fuori Dall’Hype. Un progetto radicato, maturo, ma che mantiene quelle caratteristiche che hanno permesso alla band bergamasca di farsi conoscere, amare e apprezzare dal pubblico, che oggi letteralmente non può più fare a meno di melodie semplici, dirette e immediate, unite a un sound riconoscibile e a testi che raccontano la vita quotidiana, un vero valore aggiunto che riporta all’essenza della comunicazione tra band e artista.

I Pinguini Tattici Nucleari hanno presentato Fake News a Milano, nella suggestiva cornice del Ride, a pochi passi dalla stazione di Porta Genova e dai Navigli.

“Non ci saremmo mai aspettati di raggiungere questi risultati. Oggi ci vediamo riflessi negli occhi degli altri.”

Riccardo Zanotti spiega la genesi del titolo, che prende spunto anche dalla falsa notizia dello scioglimento della band, lanciata la scorsa estate.

“La nostra vita di band è fatta anche di condivisione. Eravamo a Cattolica, parlando del più e del meno e ci siamo interrogati sul ruolo del giornalista e di come certe notizie false possono realmente inquinare il dibattito.

Le fake news hanno un fascino incredibile. Ci si pompa di fake news, ma la verità è poi solo una! Le fake news sono infinite e possono condizionare la realtà. Ci sono persone che provano piacere a diffondere fake news e ancora non ci sappiamo difendere. Tutti possono essere prede delle fake news. Noi sappiamo che siamo responsabili di quello che cantiamo e stiamo attenti noi stessi a non spargere notizie false.

Il nostro obiettivo era quello di realizzare un album vero e in certi punti autoreferenziale. Non a caso il disco si apre con ‘Zen’, canzone che racconta di quanto è difficile questo mestiere, nonostante siamo e ci sentiamo dei privilegiati. Anche parlare di noi stessi può essere terapeutico. Noi scriviamo per un pubblico, ma anche per noi stessi. Stiamo molto attenti ai testi. Cerchiamo di lavorare ai testi perché sappiamo che le parole sono importanti, ma è bello vedere come ognuno cerchi un personale significato.

Crediamo sia un progetto maturo, ma non marcio!”

Un discorso semplice, che parte proprio dal concetto di band.

Noi ci completiamo a vicenda e quando ci siamo trovati, abbiamo deciso di suonare insieme. E’ come nello sport. C’è chi ama quello individuale e chi preferisce l’aspetto collettivo. Noi siamo una squadra e crediamo nel valore del gruppo per affrontare i problemi.”

Pinguini Tattici Nucleari presentano “Fake News”

Sentiamo ‘Fake News’ come un album maturo, ma non marcio. Ci sentiamo ancora dei ragazzini. Ci sono brani che cercano di strizzare musicalmente l’occhio a sonorità moderne e altri di matrice più cantautorale, che vanno oltre alla frasetta instagrammabile. Musicalmente è sempre un disco pop, anche non manca una matrice più rock, quello che c’è sempre stato nella storia dei Pinguini, soprattutto live.

Noi siamo una proposta musicale che ha l’obiettivo di rimanere nel tempo! Sappiamo che le carriere vanno e vengono, ma noi cerchiamo di differenziarci per rimanere più a lungo. Proviamo a superare con i nostri brani certi luoghi comuni della nostra generazione portando la dimensione da un luogo comune a un luogo comunitario. Il linguaggio musicale è spesso portato avanti dalle band. È un peccato che questa bellezza di stare insieme si sia un po’ persa.”

Fake News, a differenza dei progetti passati, nasce in un periodo differente per la band, anche con aspettative più alte.

Questo disco verrà ascoltato da molta più gente rispetto, per esempio, a quello uscito nel 2017. Le persone analizzeranno nel dettaglio quello che abbiamo scritto ed è per questo che diamo attenzione a tutti i pezzi dell’album, al di là dell’idea di un singolo!

Ci rendiamo conto di avere un peso specifico perché sappiamo che oggi ci sono delle aspettative e questo un po’ ci spaventa. Ci si aspetta che ogni progetto vada sempre meglio, ma è organico che qualcosa possa andare meno bene… Quando capiterà affronteremo. Leggiamo spesso i commenti postati sui social. Il pubblico per noi è fondamentale. La nostra storia nasce dal live, quindi da un’idea di fisicità.”

Il disco nasce da un approccio differente.

In questo album abbiamo riscoperto lo studio. Prima ci confrontavamo maggiormente in sala prove! Questo è in assoluto l’album che abbiamo creato restando più tempo in studio. A noi piace la realtà fisica. Quando c’è troppa competizione ci si chiude in se stessi. Noi vogliamo essere un esempio, in quanto persone che sono contente nella vita.”

Uno dei brani della tracklist è Non Sono Cool, che parla anche di certe critiche ricevute, per esempio, sulla scelta del live a San Siro e del tour negli stadi.

Per noi essere cool significa fare bene il nostro lavoro. Sugli stadi, per esempio, ci sono critiche, tante… Però sta succedendo qualcosa di grande e i risultati ci sono! Speriamo che questo disco spinga le persone a venirci a vedere! Noi lavoriamo sinergicamente tra discografia e booking per creare un tutt’uno!

Noi comunque rimarremo sempre ragazzi della porta accanto! Gli stadi ci caricano di responsabilità, ma siamo contenti di incontrare persone. La nostra forza che tutti e 6 siamo simili. Siamo onorati e contenti. A noi piace lavorare giorno per giorno, anche per rendere indimenticabili queste date negli stadi. Bergamo è una medicina incredibile. Un luogo dove c’è l’etica del lavoro. Più qualcosa va bene e più… lavori! Il divismo è alieno al nostro DNA!”

Un pensiero ai Maneskin e al mondo della trap.

Nei confronti dei Maneskin c’è una forte stima! Siamo band e facciamo cose diverse. Loro hanno una parte legata all’estetica più preponderante rispetto a noi e siamo contenti di quello che stiamo facendo. Noi quando ci guardiamo allo specchio… vediamo che siamo diversi. La trap ha indubbiamente rivoluzionato la scena italiana e mondiale. Dopo un po’ può iniziare a stancare, ma poi ci sono artisti tipo Bresh e Leon Faun che sanno rinnovarsi.”

Come conferma Ferdinando Salzano, su 430mila biglietti disponibili, ne sono stati venduti oltre 300mila. Con il secondo San Siro che ha superato quota 45mila biglietti.

Non ci aspettavamo di fare un tour del genere! Stiamo costruendo delle idee che possono portare il live a un’esperienza narrativa. Vorremmo raccontare la nostra storia dal punto di vista del furgone Dentista Croazia… Un pretesto dal quale proporre diversi racconti di vita.

E’ normale che nel tempo sia cambiato l’approccio al live! Oggi c’è più preparazione, anche se non cambierà la nostra voglia di divertirci. Max Pezzali è un esempio! Sale sul palco come vuole! Lui è vero, si diverte!”

C’è chi immagina un futuro all’estero per i Pinguini Tattici Nucleari, ma la risposta di Riccardo Zanotti è molto chiara.

Io ho un rapporto viscerale con Londra, l’Inghilterra ha un fascino incredibile. Molto probabilmente la non ce l’avremmo mai fatta. All’inizio devi investire da zero e noi non avremmo potuto farlo. Il nostro è un progetto molto italiano ed è forse questo il passaggio più complesso…”