Recensione di “Ricominciassimo“, nuovo singolo di Gianna Nannini disponibile da venerdì 6 novembre
Spesso l’incontro con altri autori (chiariamo, con bravi autori e non con i classici hitmaker che fanno il pezzo costruito a tavolino e uguale per tutti) può contribuire a rigenerare la propria proposta artistica e a ritrovare una nuova linfa dopo aver pubblicato alcuni lavori non del tutto ispirati, ed è proprio quello che sta succedendo a Gianna Nannini, prima con “Meraviglioso errore“, scritta a quattro mani con Brunori Sas, e oggi con “Ricominciassimo“, nuovo singolo che accompagna l’uscita dell’album celebrativo “Giannagold” (lanciato in occasione dei festeggiamenti per i primi 50 anni di carriera) e che nasce dalla collaborazione con due tra i nomi più influenti della scena indie-pop: Gazzelle e Federico Nardelli.
Come nel precedente brano, siamo anche qui in quota “Sei nell’anima” e non nella veste più rock e provocatoria di “America” e il discorso da fare è, appunto, simile a quello già fatto con la pur superiore “Meraviglioso errore“: continuiamo a trovarci davanti alla miglior Nannini degli ultimi dieci anni. Questi due brani ce la mostrano come un’artista rinata, ritrovata e con una rinnovata fame nel raccontare i sentimenti più intimi dopo che gli ultimi lavori dell’artista si erano rivelati un po’ troppo tiepidi e senza quell’immediatezza di cui è capace la sua penna.
Protagonista di “Ricominciassimo” è un amore tormentato, vissuto tra l’incomunicabilità che ormai attraversa i due protagonisti (“Ma oramai non parli tanto e lo so, e non è che pure io chissà che“), un distacco che ormai sembra totale (“C’ho messo una pietra sopra, c’ho messo tutta me sopra, c’ho messo tutta la vita per rimanere da sola“) e il senso di smarrimento nell’aver perso qualcosa di importante dopo averci investito tanto (“Ci abbiamo perso un’eternità, abbiamo riso per carità, poi ci è mancato il respiro, poi ci è mancato il destino“).
Un senso di delusione che non lascia, comunque, spazio al desiderio di dimenticare e, infatti, questo legame continua a resistere al tempo, alla distanza e persino alla fine (“Fuori è Gianna e dentro ci sei tu, abiti nel cuore mio“), conservando l’auspicio che ci si possa un giorno ritrovare (“E non c’è mai stato un attimo che si è fermato il battito, sarà sarà fantastico, come se ricominciassimo io e te“). Una speranza accompagnata dal crescendo vocale dell’artista che spende al meglio il proprio impatto emotivo, ma anche da quello dell’arrangiamento, prima più scarno con la voce accompagnata dal solo pianoforte e poi orientato verso un’evoluzione sinfonica che regala un finale poderoso.
“Ricominciassimo” suona, quindi, da subito come una canzone importante ma non perché parliamo di classifiche. Non è, infatti e ovviamente, pensata per le piattaforme streaming e anche nelle radio, sempre più focalizzate sull’effimero, faticherà esattamente come ha faticato “Meraviglioso errore” che, in un mondo giusto, sarebbe diventato un pezzo per mesi ai vertici dell’airplay. È importante perché può rimanere facilmente nella memoria dell’ascoltatore che dalla musica non richiede solo leggerezza e perché continua a portare avanti il mondo di un’artista che ha 50 anni di carriera con grande credibilità e mostrandola vogliosa di nuovi incontri e, quindi, anche di nuovi stimoli.

Classe ’92, ho iniziato a scrivere di musica nel 2020 aprendo un mio blog con cui ho catturato le primissime attenzioni di artisti e addetti ai lavori, in particolare di Kekko Silvestre dei Modà, la persona che, più di tutti, mi ha spinto a credere in questa strada. Dal 2022 ho, quindi, iniziato a collaborare con due siti di informazione musicale focalizzandomi su recensioni, approfondimenti e analisi del settore
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