Roberto Maroni Distretto 51

Roberto Maroni, ex Ministro dell’Interno e del Welfare, appassionato musicista è morto a 67 anni.

L’annuncio in un post della famiglia, pubblicato sui social.

Questa notte alle 4 il nostro caro Bobo ci ha lasciato. A chi gli chiedeva come stava, anche negli ultimi istanti, ha sempre risposto “bene”. Eri così Bobo, un inguaribile ottimista. Sei stato un grande marito, padre e amico.”

Parole accompagnate da una citazione di Emily Dickinson.

Chi è amato non conosce morte, perché l’amore è immortalità, o meglio, è sostanza divina. Ciao Bobo.”

Roberto Maroni

Oltre all’attività politica, Roberto Maroni ha sempre apprezzato la musica, lavorando negli anni ‘70 come speaker a Radio Varese, una radio libera molto nota e dalle cui ceneri nacque Radio Padania.

Come riporta Wikipedia, dal 1983 Roberto Maroni è apprezzato tastierista, suonando l’organo Hammond, nei Distretto 51, band di Varese che ripropone noti brani pop, rock e soul. Nel 2005 il gruppo musicale ha pubblicato il primo album, Live @ Molina, assieme al Greensleeves Gospel Choir e con la collaborazione di Vince Tempera, nel quale sono contenute cover di artisti quali Bob Dylan, Bruce Springsteen, Marvin Gaye, Sam Cooke, Paul Simon, Traffic e Carole King. Nel 2008, in occasione del venticinquennale della band, è uscito il libro Shot Gun Blues, La Vera Storia del Distretto 51, scritto dal giornalista Gianni Beraldo ed edito da Macchione.

Tre settimane l’ultimo post Instagram, un sentito augurio di compleanno alla musicista Mahalia Jackson. Sul suo profilo, infatti, pubblicava spesso post legati alla musica.

Anni fa in un’intervista dichiarò.

Non passo mai una giornata senza musica. La ascolto al ministero, in aereo con l’iPod e, a volte, la scarico dalla Rete.”

Poi su Twitter spiegò anche la sua passione per la musica italiana contemporanea.

Mi piacciono Rouge, Stadio, Zucchero, Conte, Allevi, la Pausini, Emma e la Amoroso. Mi interessano i problemi della musica, la Lombardia vuole valorizzare giovani talenti con l’aiuto di @enricoruggeri e altri.”