Sanremo 2023 Vauro Al Bano

Vauro, vignettista e scrittore, si scaglia contro la scelta di ospitare il presidente ucraino Zelensky durante la serata finale del Festival di Sanremo 2023.

Una scelta squallida! Stiamo parlando del leader di un paese in guerra. Il mainstream italiano lo continua a dipingere come l’eroe in maglietta, sembra un personaggio di un fumetto. Questo invito diventa una propaganda bellica in un momento in cui c’è bisogno di parlare di diplomazia, di cessate il fuoco e di pace.

Quello che dice Zelensky è solo “armi, armi”, sembra che nel suo vocabolario non ci siano altri termini!”

Queste le paole di Vauro, riportate da Adnkronos.

Sanremo 2023, Vauro contro la scelta di ospitare Zelensky!

Nel frattempo a Sanremo si sta organizzando una manifestazione pacifista, che dovrebbe svolgersi sabato 11 febbraio, giorno della finalissima e serata nella quale interverrà Zelensky.

Il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) insieme al collettivo Pecora Nera hanno organizzato la protesta contro il collegamento con Zelensky dal palco dell’Ariston.

Se potrò sarò con loro sennò invierò una vignetta!”

Al Bano, invece, vede di buon occhio la partecipazione del presidente ucraino.

Ben venga. In un momento come questo se Sanremo può fare da tramite per dire al mondo: ‘Mettiamo le note nei nostri cannoni e togliamo le pallottole’, ben venga! Sanremo nell’Unione Sovietica di cui faceva parte anche l’Ucraina e nei paesi limitrofi era il faro della musica italiana. Per vedere il Festival si bloccava quasi il paese. Non dimentichiamo che a Sanremo ci è andato anche il grande Gorbaciov. Il Festival è anche questo, non è solo canzoni. Bisogna mettere fine a questa guerra tra fratelli.”

Queste le sue parole riportate da Adnkronos.