Taratata

Taratata torna al centro della scena musicale italiana con due serate evento in programma domenica 8 e mercoledì 11 febbraio 2026 alla ChorusLife Arena di Bergamo, guidate da Paolo Bonolis. (Qui il link per l’acquisto dei biglietti). Un ritorno ambizioso che riaccende i riflettori su uno dei format musicali più celebri d’Europa, ma anche su una pagina televisiva italiana rimasta incompiuta.

Il successo internazionale di Taratata

Nato in Francia nel 1993, Taratata è stato fin da subito un punto di riferimento per la musica dal vivo in televisione. Ideato e condotto da Nagui, il programma si è distinto per performance rigorosamente live, duetti inediti, interviste intime e una forte attenzione alla qualità musicale. Sul suo palco sono passati artisti leggendari come David Bowie, Depeche Mode, Ed Sheeran, Muse, Alicia Keys, Toto e Scorpions, contribuendo a rendere il format un vero culto internazionale.

La forza di Taratata stava nella libertà creativa, nell’assenza di sovrastrutture spettacolari e in una narrazione che metteva l’artista al centro. Un modello talmente riconoscibile da essere definito dal Conseil supérieur de l’audiovisuel francese come uno dei programmi più creativi della TV europea.

L’esperimento italiano (1998-2001): grandi nomi, ma ascolti deludenti

In Italia Taratata debutta su Rai 1 nel 1998, adattato al pubblico generalista e collocato in seconda serata. Alla conduzione si alternano Enrico Silvestrin, Marco Morandi, Natasha Stefanenko e Vincenzo Mollica, mentre sul palco sfilano nomi straordinari: Vasco Rossi, Lucio Dalla, Madonna, Ligabue, Santana, Zucchero, R.E.M., Cranberries, Sheryl Crow e molti altri.

Nonostante il cast di altissimo livello, il programma non riesce a imporsi negli ascolti. Il motivo? Un format raffinato e musicale che mal si adattava alla televisione italiana di fine anni ’90, sempre più orientata all’intrattenimento leggero e meno alla sperimentazione. Taratata paga una collocazione penalizzante, una comunicazione poco incisiva e una proposta percepita come “elitaria” dal grande pubblico.

Il risultato è un flop silenzioso ma costante, che porta alla chiusura del programma nel 2001 dopo quattro edizioni, lasciando però un forte ricordo tra appassionati e addetti ai lavori.

Col senno di poi, Taratata appare come un programma troppo avanti per il contesto televisivo italiano dell’epoca. L’idea di musica completamente live, senza competizione né televoto, oggi è tornata centrale nel racconto musicale, mentre alla fine degli anni ’90 faticava a trovare spazio.

Il ritorno nel 2026: una seconda occasione

Il ritorno di Taratata nel 2026 su Canale 5, con Paolo Bonolis alla guida e due grandi eventi dal vivo a Bergamo, rappresenta una rivincita storica. Il nuovo corso punta su grandi artisti, duetti esclusivi e performance uniche, in un’epoca in cui il pubblico sembra finalmente pronto a riscoprire la musica come esperienza autentica.

Dopo il flop italiano del passato e il culto internazionale, Taratata si prepara così a scrivere un nuovo capitolo: questa volta con la consapevolezza di ciò che è stato e con un pubblico, forse, finalmente allineato alla sua visione.

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