Sanremo 2022 Amadeus Porta a Porta

Carlo Conti, Fabio Fazio e Massimo Giletti hanno commentato l’addio alla Rai di Amadeus; come hanno reagito i colleghi alla scelta del conduttore e direttore artistico delle ultime cinque edizioni del Festival di Sanremo?

“Perdo un grande compagno di squadra. Sono però certo che abbia fatto una scelta difficile, ma ben ponderata.”

Spiega Carlo Conti, favorito per la successione di Amadeus a Sanremo, all’Ansa.

Massimo Giletti, a LaPresse, giura amore eterno alla Rai.

“La mia casa è sempre stata la Rai e tornarci è il mio grande desiderio. Io sto facendo un percorso all’indietro rispetto agli altri, mi devo cominciare a preoccupare? Comunque per Amadeus mi dispiace umanamente anche sulla scia dell’ultimo appuntamento che ho vissuto con lui, i 70 anni della Rai, grande disponibilità e amicizia. Quindi il fatto che un’azienda forte perda un altro numero 1 mi lascia perplesso anche per il grande rapporto che Amadeus ha con Fiorello. Non vorrei che tutto ciò portasse a qualche altra stranezza. Chiaramente i motivi per i quali Amadeus ha deciso di lasciare la Rai non li possiamo sapere. Certo se davvero si fosse davanti a un’offerta così alta è ovvio che un’azienda pubblica non ce la faccia a entrare nella trattativa”.

“Amadeus lascia la Rai? Ognuno è libero di fare quello che vuole. E per fortuna lo possiamo fare. Avrà avuto le sue buone ragioni per andarsene e non sono certo io la persona per commentare e giudicare.”

Commenta Al Bano che, dopo 5 bocciature di fila, spera ora di tornare in gara a Sanremo. Felice anche Fabio Fazio, che lo scorso anno ha lasciato la Rai per approdare al Nove.

Sandro Ruotolo, responsabile informazione, cultura e memoria della segreteria Pd a LaPresse si dice preoccupato…

“Quando una casa diventa inospitale il problema è della casa non di chi va via. Prima Fazio, Annunziata Gramellini, ora Amadeus… bisogna interrogarsi su questo. Non conosco le motivazioni personali di Amadeus ma pongo problema della casa. Poi Amadeus è un investimento vita natural durante, non credo sia una questione economica, è che la casa gli sta stretta, ci sta male.”

Dispiaciuto, ma fatalista Giovanni Toti, governatore della Regione Liguria.

“Quando le persone valgono, hanno ascolti importanti e una capacità professionale importante è evidente che le televisioni se le contendano, semmai dobbiamo interrogarci se il sistema televisivo italiano è strutturato, potrei dirlo per molte tipologie di imprese nel nostro Paese, per una concorrenza sempre più internazionale tra grandi gruppi. Discovery è un colosso che probabilmente vale da solo quanto l’intero mercato della televisione pubblico-privata del nostro Paese. In un mercato sempre più globale forse l’Europa dovrebbe dare una risposta muscolare rispetto alle major statunitensi.”

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