David Riondino

Maracaibo”, il celebre brano scritto da David Riondino, è diventato un cult degli anni ’80. La storia della canzone e il ricordo di Jerry Calà.

La scomparsa di David Riondino, avvenuta il 29 marzo 2026 a Roma, riporta alla luce uno dei suoi contributi più iconici alla musica italiana: Maracaibo. Un brano diventato simbolo degli anni Ottanta, capace di attraversare generazioni e restare ancora oggi un vero tormentone.

A ricordarne l’impatto è stato anche Jerry Calà, che ha scritto:
Caro David grandissimo artista, con Maracaibo hai cambiato la mia vita. Te ne sarò per sempre riconoscente e continuerò a cantarla per te”.

Scritta da Riondino già nel 1975 e poi rielaborata da Lu Colombo, la canzone ebbe inizialmente un percorso difficile. Il testo, considerato “scomodo”, fu rifiutato da diverse case discografiche.

Solo nel 1980 il brano trova una nuova veste dance grazie agli arrangiamenti di Mario Saroglia e viene pubblicato nel 1981, diventando in pochi mesi uno dei successi più travolgenti dell’estate italiana.

Un successo che ha dato il via a un intero filone musicale legato all’immaginario esotico e vacanziero, diventato centrale nella cultura pop degli anni ’80.

“Maracaibo” non è solo un tormentone, ma una vera e propria narrazione musicale. La canzone racconta la storia di Zazà, ballerina cubana coinvolta in traffici illegali e relazioni pericolose, in un intreccio quasi cinematografico tra amore, fuga e sopravvivenza.

Un racconto audace per l’epoca, che mescola sensualità, ironia e critica, contribuendo a rendere il brano unico nel panorama musicale italiano.

Nel tempo, “Maracaibo” è stata spesso attribuita erroneamente ad altre artiste come Raffaella Carrà o Giuni Russo, anche per via di somiglianze vocali e file musicali diffusi con crediti errati.

Allo stesso modo, il legame con Jerry Calà è diventato fortissimo: l’attore l’ha interpretata in numerose occasioni, contribuendo a renderla ancora più popolare, pur ricordando sempre la vera paternità del brano.

Il riconoscimento a David Riondino

Solo nel 2018, dopo una lunga vicenda legale, è stata ufficialmente riconosciuta la paternità del brano a David Riondino, garantendogli i diritti d’autore per uno dei pezzi più iconici della musica italiana.

Ancora oggi “Maracaibo” continua a essere utilizzata in film e colonne sonore, rimanendo impressa nell’immaginario collettivo come simbolo di un’epoca.

Con la morte di David Riondino, questo brano torna a risuonare con un significato ancora più profondo: quello di un’eredità artistica capace di unire ironia, racconto e musica popolare in un mix irripetibile.

Foto Andreas Carter, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

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