Finlandia

L’EBU chiarisce perché la Finlandia potrà usare un violino dal vivo all’Eurovision 2026. La decisione apre il dibattito sulle regole relative agli strumenti live sul palco.

L’Eurovision Song Contest 2026 torna al centro delle polemiche, questa volta per una questione tecnica che potrebbe cambiare il futuro della competizione: l’utilizzo degli strumenti musicali dal vivo sul palco. A far discutere è la Finlandia, che avrebbe ottenuto un’autorizzazione speciale per usare un violino live durante la performance di “Liekinheitin” di Pete Parkkonen.

Una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito tra fan e addetti ai lavori, soprattutto perché altre delegazioni – tra cui Svizzera e Lussemburgo – si sarebbero viste negare richieste simili.

Finlandia autorizzata a usare il violino dal vivo

Secondo quanto riportato, l’emittente finlandese Yle avrebbe chiesto all’EBU il permesso di permettere alla violinista Linda Lampenius di eseguire parte dell’arrangiamento in presa diretta sul palco accanto a Pete Parkkonen.

La richiesta sarebbe stata approvata dopo le prove tecniche e un confronto con il team produttivo dell’Eurovision 2026. Si tratta di uno dei rarissimi casi moderni in cui uno strumento viene realmente amplificato live durante la gara.

La spiegazione ufficiale dell’EBU

L’European Broadcasting Union ha spiegato che la decisione è stata presa in base a una clausola specifica del regolamento dell’Eurovision 2026.

“In stretto dialogo con ORF abbiamo accolto la richiesta presentata da Yle alcuni mesi fa di eseguire dal vivo alcune parti degli assoli di violino della proposta finlandese attraverso una cattura audio live tramite microfono”, ha dichiarato l’EBU.

L’organizzazione ha inoltre precisato che:

“La decisione è conforme alle regole dell’Eurovision Song Contest 2026, che prevedono che la cattura audio live degli strumenti possa essere eccezionalmente consentita quando artisticamente giustificata”.

Una frase che sta già facendo discutere il fandom eurovisivo.

Perché la decisione fa discutere

Da anni l’Eurovision vieta di fatto gli strumenti live, utilizzati quasi sempre come semplici elementi scenici mentre l’audio arriva da basi preregistrate.

Il problema, secondo molti fan, è che il concetto di “giustificazione artistica” appare piuttosto soggettivo. Nel 2026 ben tre Paesi hanno portato strumenti sul palco, ma soltanto la Finlandia ha ottenuto il via libera per l’audio live.

La Svizzera, ad esempio, non avrebbe ricevuto l’autorizzazione per una chitarra elettrica dal vivo, mentre il Lussemburgo avrebbe visto respinta una richiesta simile relativa al violino.

Una nuova era per l’Eurovision?

Il caso Finlandia potrebbe rappresentare un piccolo spartiacque nella storia recente dell’Eurovision Song Contest. Dal 1999 il concorso limita fortemente l’uso di strumenti live, principalmente per ragioni tecniche, di tempi televisivi e di uniformità sonora.

Negli anni però non sono mancati tentativi di aggirare o alleggerire le restrizioni. Tra i casi più noti c’è quello di Netta nel 2018 con le sue loop station, oppure quello della slovena Tinkara Kovač che avrebbe voluto utilizzare un flauto live.

Più recentemente anche Lucio Corsi era riuscito a proporre un’armonica dal vivo grazie a una gestione tecnica considerata semplice e immediata.

Il dibattito resta aperto

La scelta dell’EBU potrebbe quindi aprire la strada a una maggiore flessibilità nelle future edizioni del contest. Allo stesso tempo, resta aperta una domanda fondamentale: chi decide cosa sia davvero “artisticamente giustificato”?

Una questione che rischia di diventare centrale nelle prossime settimane, soprattutto se altri artisti dovessero chiedere lo stesso trattamento della Finlandia.

Photo Credit: Sarah Louise Bennett / EBU

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