Eurovision 2026 palco vienna

Alla conferenza stampa Rai di Eurovision Song Contest 2026 si parla della partecipazione di Israele, del boicottaggio di alcuni Paesi e dell’esibizione di Sal Da Vinci. Le parole di Rai, Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini.

La conferenza stampa Rai di presentazione dell’Eurovision Song Contest 2026 è stata segnata da due temi centrali: l’attesa per l’esibizione di Sal Da Vinci sul palco di Vienna e il dibattito internazionale legato alla presenza di Israele nella competizione.

Il cantante napoletano rappresenterà l’Italia durante la prima semifinale del 12 maggio, fuori concorso, e tornerà poi sul palco per la finale del 16 maggio con una performance costruita attorno a una “coreografia da matrimonio”, già protagonista delle prime prove ufficiali nella capitale austriaca.

Ma durante l’incontro con la stampa è stata soprattutto la questione geopolitica a dominare il confronto, dopo le prese di posizione di diversi Paesi europei e il boicottaggio annunciato da emittenti di nazioni come Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda.

A chiarire la linea della televisione pubblica italiana è stato il Direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, Williams Di Liberatore.

“Partecipiamo ma facciamo moral suasion perché partecipi un artista palestinese. La nostra è una posizione di partecipazione e inclusione.”

Di Liberatore ha sottolineato come la Rai voglia mantenere l’Eurovision su un piano artistico e culturale:

“Parliamo di arte, l’unico conflitto ammesso è quello interiore dell’artista, non ha nulla a che fare con la politica.”

Sal Da Vinci ha preferito spostare l’attenzione sul valore universale della musica, pur dichiarando di rispettare le posizioni di chi ha scelto il boicottaggio.

“Questa è una questione politica, la musica non c’entra nulla, copre tutti i dolori del mondo.”

L’artista ha poi aggiunto:

“Ho sempre visto la musica come un bagno di pace per noi esseri umani. Per me la musica è inclusione, un palcoscenico per l’eternità.”

Nel corso della conferenza, Da Vinci ha raccontato anche le emozioni vissute durante le prime prove sul palco dell’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna.

“C’era un’aria immensa, il palco è pazzesco, cinque volte più grande dell’Ariston. Ti tremano le gambe e non solo.”

Il cantante si è detto emozionato e incredulo per questa esperienza internazionale:

“Quando gli italiani fanno gli italiani esce una forza incredibile. L’Italia quando è unita si fa sentire.”

Pur ricordando che l’Eurovision non dovrebbe essere vissuto soltanto come una gara, Da Vinci ha ammesso di pensare anche alla possibilità di una vittoria, senza dimenticare i suoi rituali scaramantici.

Anche Gabriele Corsi è intervenuto sul tema della presenza di Israele, affrontando la questione da una prospettiva personale e professionale.

“Invidio chi ha solo certezze e non dubbi.”

Il conduttore Rai ha spiegato di sperare che l’Eurovision possa restare uno spazio di confronto:

“Mi auguro che questa manifestazione possa essere un giardino per il confronto.”

Corsi ha poi ricordato il suo ruolo di Ambassador UNICEF e il suo impegno nelle zone di guerra:

“Vado in zone di guerra, rischiando, per portare aiuti. Ho fatto spot per Gaza con UNICEF.”

E ha concluso:

“Il mio ruolo qui non è quello di esprimere giudizi ma raccontare quello che succede. Non voglio imporre la mia visione, sarebbe inaccettabile.”

Tra i protagonisti della nuova squadra Rai dell’Eurovision Song Contest 2026 anche Elettra Lamborghini, che durante la conferenza ha espresso il proprio sostegno alle parole di Sal Da Vinci, condividendo la visione di una musica capace di unire e superare le divisioni politiche.

L’Eurovision 2026 andrà in onda su Rai 1, Rai 2, RaiPlay e Rai Radio2, confermandosi ancora una volta uno degli eventi musicali più seguiti al mondo.

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