Eurovision Song Contest 2026, cambiano le regole del sistema di voto: tornano le giurie nelle semifinali, limite ridotto per il televoto e nuove norme per garantire trasparenza e imparzialità.
Eurovision 2026 cambia il sistema di voto: tutte le novità ufficiali
L’Eurovision Song Contest 2026 si prepara a celebrare la sua 70ª edizione con una vera e propria rivoluzione nel sistema di voto. L’EBU (European Broadcasting Union) ha infatti annunciato importanti modifiche che riguarderanno semifinali, televoto e giurie nazionali, con l’obiettivo di rendere la competizione ancora più trasparente, equilibrata e rappresentativa.
Le nuove regole debutteranno ufficialmente a Vienna durante le serate del 12, 14 e 16 maggio 2026 e promettono di cambiare in modo significativo la dinamica della gara più seguita d’Europa.
Tornano le giurie professionali nelle semifinali
La novità più importante riguarda il ritorno delle giurie professionali nelle semifinali. Una scelta che segna un’inversione rispetto al sistema introdotto nel 2023, quando il passaggio del turno veniva deciso esclusivamente dal pubblico tramite televoto.
Dal 2026, invece, anche le semifinali adotteranno il sistema misto già utilizzato nella Grand Final:
- 50% voto del pubblico
- 50% voto delle giurie nazionali
L’EBU ha spiegato che questa decisione nasce dalla volontà di valorizzare non solo i brani più popolari tra gli spettatori, ma anche quelli ritenuti artisticamente più solidi da professionisti del settore musicale.
Secondo gli organizzatori, il nuovo equilibrio permetterà di premiare:
- qualità vocale,
- costruzione musicale,
- originalità artistica,
- performance live.
Eurovision 2026: cambia anche il televoto
Importanti novità anche per il televoto internazionale. Dal 2026 sarà infatti ridotto il numero massimo di voti esprimibili da ciascun utente attraverso SMS, chiamate o voto online.
Il limite passa:
- da 20 voti
- a 10 voti per metodo di pagamento.
Una modifica pensata per evitare concentrazioni massive di voti su un solo artista e incentivare invece una distribuzione più ampia delle preferenze.
L’EBU punta così a rendere il risultato finale:
- più equilibrato,
- meno influenzabile,
- più vicino ai gusti generali del pubblico europeo.
Giurie più grandi e più giovani
Cambierà anche la struttura delle giurie nazionali. Ogni Paese partecipante dovrà selezionare:
- 7 giurati invece dei precedenti 5.
L’obiettivo è ridurre il peso specifico del singolo voto e aumentare la pluralità di giudizio.
Ma non è tutto. L’EBU ha ampliato anche le categorie professionali ammesse nelle giurie. Oltre ai tradizionali musicisti e produttori, potranno entrare a farne parte:
- giornalisti musicali,
- critici,
- insegnanti di musica,
- coreografi,
- registi di spettacoli,
- professionisti creativi dell’industria musicale.
Una delle novità più interessanti riguarda inoltre l’età dei giurati: almeno due membri di ogni giuria dovranno avere tra i 18 e i 25 anni, per rappresentare meglio il pubblico giovane che segue il concorso.
Più controlli e nuove regole contro le influenze esterne
L’EBU introdurrà anche nuove misure per proteggere l’integrità della competizione.
Ogni giurato dovrà firmare una dichiarazione ufficiale in cui si impegna a:
- votare in modo indipendente,
- evitare coordinamenti con altri membri,
- mantenere un comportamento corretto sui social network durante il concorso.
Inoltre saranno limitate le campagne promozionali aggressive organizzate da soggetti esterni, comprese eventuali iniziative sostenute da governi o enti nazionali che potrebbero influenzare il voto.
L’obiettivo dichiarato è preservare la neutralità dell’Eurovision Song Contest 2026 e garantire condizioni eque per tutti i partecipanti.
Il celebre sistema dei “Douze Points”, simbolo storico dell’Eurovision dal 1975, continua dunque ad adattarsi ai tempi. Negli anni il contest ha più volte modificato le proprie regole per trovare il giusto equilibrio tra spettacolo, qualità artistica e partecipazione popolare.
Con queste nuove regole, l’Eurovision Song Contest 2026 punta a rafforzare la fiducia del pubblico e a rendere ancora più credibile il percorso che porterà all’elezione del vincitore della 70ª edizione.

La musica รจ la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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