Mara Sattei

Intervista a Mara Sattei che, dopo aver lasciato il segno con “Duemilaminuti”, torna al Festival di Sanremo 2026 con “Le cose che non sai di me”, un brano intimo e profondamente personale.

Per l’artista, che ha pubblicato il 13 febbraio la prima parte dell’album Che me ne faccio del tempo, è un ritorno sul palco dell’Ariston carico di consapevolezza: non è più la prima volta, ma l’emozione resta intatta.

In questi anni Mara è cresciuta, come donna e come cantautrice, lavorando intensamente sulla scrittura e sulla propria identità musicale. Il nuovo brano rappresenta un’apertura, una nuova veste con cui presentarsi al grande pubblico, mettendo al centro le parole e una dedica d’amore importante. Tra fragilità e trasformazione, la sua partecipazione si preannuncia come uno dei momenti più autentici di questa edizione.

Intervista a Mara Sattei, in gara a Sanremo 2026 con “Le cose che non sai di me”

1. Torni a Sanremo dopo “Duemilaminuti”. In che modo “Le cose che non sai di me” dialoga con la Mara del 2023?
Sono cambiata molto perché sono cresciuta, e anche la mia scrittura è cresciuta insieme a me. Ho lavorato tanto al disco e su me stessa. Mi sento simile alla Mara del 2023, ma allo stesso tempo tante cose sono cambiate. Per esempio porto in gara un brano di cui sono autrice. Oggi so cosa aspettarmi dall’Ariston: non è la prima volta, ma l’emozione è sempre fortissima.

2. Portare dolore e fragilità sul palco è una scelta artistica o personale?
Entrambe. Vivere emozioni, belle o meno belle, è fondamentale: fanno parte di un processo che ci fa crescere. È una scelta artistica, ma anche profondamente personale.

3. Quanto è difficile proteggere la propria intimità in un contesto come Sanremo?
Ho sempre tenuto molte cose private. Non sono una che condivide tutto sui social. Con la musica però riesco a esprimere le mie emozioni: in questo brano porto una parte di me e parlo d’amore, e sono felicissima di farlo.

4. Sanremo 2026 è una sintesi del tuo percorso o un nuovo inizio?
Potrebbe essere entrambe le cose. Ho lavorato molto sulle parole e su ciò che volevo comunicare, investendo tanto. È una sintesi, ma anche un nuovo punto di partenza.

5. Nella serata delle cover porterai “L’ultimo bacio” insieme a Mecna. Come mai hai scelto questo brano?
È sempre difficile scegliere una cover per Sanremo perché ci sono tantissimi brani meravigliosi. Io volevo una canzone italiana di una grande cantautrice. Ho pensato a Carmen Consoli ed è stato tutto molto naturale.

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