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Sarà Nek a eseguire l’Inno di Mameli prima della finale di Coppa Italia 2025/2026 tra S.S. Lazio e Inter, in programma mercoledì 13 maggio allo stadio Olimpico di Roma. Il cantante salirà sul terreno di gioco poco prima del fischio d’inizio delle 21, accompagnato dalla Banda Musicale della Guardia di Finanza, con squadre e arbitri già schierati al centrocampo.

Per Filippo Neviani, vero nome di Nek, si tratta di un altro importante appuntamento televisivo e musicale. Con 18 album pubblicati in italiano e spagnolo e oltre 10 milioni di copie vendute nel mondo, l’artista emiliano è uno dei nomi più amati del pop italiano degli ultimi trent’anni.

L’annuncio ha immediatamente riacceso i ricordi delle tante esibizioni che negli anni hanno accompagnato la finale di Coppa Italia. Performance spesso diventate virali, tra applausi, polemiche e momenti rimasti nella memoria del pubblico.

Da Emma ad Arisa: gli inni più discussi della Coppa Italia

Nel 2011 fu Emma Marrone ad aprire la finale tra Inter e Palermo con una versione intensa dell’inno nazionale. Nonostante l’emozione evidente, la sua esibizione venne molto apprezzata anche online, con commenti entusiasti arrivati perfino dall’estero.

Molto diversa, invece, l’accoglienza riservata nel 2012 a Arisa. Durante Juventus-Napoli, la cantante venne sommersa dai fischi dello stadio Olimpico, scatenando un acceso dibattito mediatico e politico.

Negli anni successivi si sono alternati molti altri artisti: Malika Ayane nel 2013, Alessandra Amoroso nel 2014, Chiara Galiazzo nel 2015, Lorenzo Fragola nel 2016, Lodovica Comello nel 2017 e Noemi nel 2018, con un’interpretazione particolarmente energica diventata rapidamente un meme sui social.

Tra le performance più controverse resta anche quella del 2020 di Sergio Sylvestre, che dimenticò parte del testo dell’inno in uno stadio vuoto a causa delle restrizioni pandemiche.

Le ultime edizioni e le critiche ad Al Bano

Negli anni più recenti la tradizione è proseguita con Annalisa nel 2021, ancora Arisa nel 2022, Gaia nel 2023 e Al Bano nel 2024.

Proprio l’esibizione di Al Bano fu al centro di numerose critiche sui social, dividendo il pubblico tra chi aveva apprezzato il tono solenne della performance e chi, invece, l’aveva giudicata eccessiva.

Nel 2025, invece, era stata Chiara Galiazzo a interpretare l’inno prima della finale.

Ora toccherà a Nek raccogliere il testimone in una delle serate calcistiche più attese della stagione italiana.

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