Le pagelle della quarta serata del Festival di Sanremo 2026, la più attesa, quella riservata a cover e duetti.
Sanremo 2026, le pagelle della quarta serata del Festival, cover e duetti
- Elettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé
Elettra Lamborghini insieme alle Las Ketchup portano sul palco un’esibizione dal forte sapore nostalgico: impossibile non tornare con la memoria al tormentone del 2002 che abbiamo ballato tutti. Elettra si presenta in grande stile sul palco di Sanremo, canta, balla e si diverte, trascinando il pubblico con energia e leggerezza.
Voto: 8
- Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via
Fabrizio Moro torna a Sanremo con un suo successo del 2017 per accompagnare Eddie Brock in un’esibizione che arriva dritta al cuore dei nostalgici. Buona la performance di Eddie Brock, visibilmente emozionato nel condividere il palco accanto a Moro: un duetto intenso, giocato sull’emozione attraverso un lungo abbraccio tra i due cantanti.
Voto: 7
- Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio
Mara Sattei sceglie un brano del 2001 di Carmen Consoli e si fa accompagnare da Mecna per un’esibizione che, purtroppo, non convince del tutto. La voce di Mara Sattei è calda e tecnicamente impeccabile, ma l’inserimento della strofa rap fatica ad armonizzarsi con il brano originale.
Voto: 6
- Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone
Patty Pravo porta sul palco una voce visibilmente emozionata e si fa accompagnare dal ballerino Timofej Andrijashenko in una dichiarazione d’amore dai toni malinconici. L’atmosfera è intensa e suggestiva, ma purtroppo l’interpretazione non risulta del tutto convincente e fatica a lasciare un segno.
Voto: 5,5
- Levante con Gaia – I maschi
Due voci femminili reinterpretano un successo rock di Gianna Nannini, portando sul palco energia e divertimento. Cercano di restituire la forza e la provocazione dell’originale, chiudendo l’esibizione con un bacio finale che punta a sorprendere e a lasciare il segno.
Voto: 7
- Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro il cuore
Malika Ayane porta sul palco un brano di Mina insieme a Claudio Santamaria, in un’esibizione intensa e visibilmente emozionata da parte di entrambi. Malika, con la sua voce calda e particolare, riesce a valorizzare il pezzo.
Voto: 6,5
- Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto
Bambole di Pezza, portano una versione rock di Occhi di gatto, accompagnate da Cristina D’Avena, che si presta a un’esibizione calda e divertente. L’energia contagia il pubblico: tutti ballano in platea e, con ogni probabilità, anche da casa.
Voto: 8,5
- Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi
Versione particolare e perfettamente connotata di “Su di noi”, che Dargen D’Amico rilegge nel suo stile, mescolando temi “caldi” e attuali a ritmi più leggeri e coinvolgenti. Sul palco si fa affiancare da Pupo, che interpreta il brano originale, mentre Dargen inserisce una lettera contro le armi e la guerra. Il tutto è impreziosito dall’accompagnamento alla tromba di Fabrizio Bosso, che aggiunge intensità e profondità all’esibizione.
Voto: 7
- Tommaso Paradiso con Stadio – L’ultima luna
Tommaso Paradiso insieme agli Stadio regalano un’interpretazione potente e sentita, capace di omaggiare con rispetto e intensità Lucio Dalla. Un’esibizione coinvolgente, costruita su emozione e solidità musicale, che unisce generazioni diverse nel segno della grande tradizione cantautorale italiana.
Voto: 7,5
- Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno
Grande omaggio a Ornella Vanoni da parte di Michele Bravi e Fiorella Mannoia, che con estrema cura e delicatezza regalano una versione speciale ed emozionante del brano. Un’esibizione raffinata, costruita su sensibilità e rispetto, capace di valorizzare ogni sfumatura del testo e della melodia.
Voto: 8
- Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita
Gianni Morandi e Tredici Pietro portano sul palco una canzone di Morandi e Lucio Dalla, riletta in chiave fresca e contemporanea. Insieme sul palco musicisti che hanno reso l’esibizione particolare e preziosa, divertente ma anche emozionante, che unisce generazioni diverse in un momento di musica condivisa e autentica.
Voto: 7
- Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo
Brano famosissimo in tutto il mondo, portato sul palco di Sanremo insieme a Brunori Sas, ma il risultato purtroppo non convince. L’esibizione appare debole e poco incisiva, senza riuscire a rendere giustizia alla forza dell’originale.
Voto: 5,5
- Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole Parole
Fulminacci e Francesca Fagnani portano sul palco un brano di Mina e Alberto Lupo, riproposto con un sapore retrò e a parti invertite. Atmosfere in bianco e nero per un grande classico della musica italiana: Fulminacci riesce a rendere omaggio a due grandi artisti con un’interpretazione raffinata e rispettosa.
Voto: 6,5
- LDA & AKA 7EVEN con Tullio De Piscopo – Andamento lento
LDA e Aka7even scaldano l’Ariston con una versione divertente e coinvolgente di “Andamento Lento”. Tullio De Piscopo, grande protagonista, accompagna perfettamente i due artisti, partecipando con entusiasmo e contribuendo a rendere l’esibizione ancora più trascinante.
Voto: 7
- Raf con The Kolors – The Riddle
Raf e The Kolors si amalgamano perfettamente in una versione attuale e riuscita di un brano scritto e prodotto negli anni ’80. L’energia è contagiosa: muovono il palco e l’intero Teatro Ariston, regalando un’esibizione dinamica che unisce nostalgia e modernità.
Voto: 7
- J-Ax con Ligera County Fam – E la vita, la vita
Versione attuale di un brano ironico e surreale, storico pezzo della comicità milanese. A interpretarlo è J-Ax insieme a un gruppo di milanesi doc: Ale e Franz, Cochi Ponzoni, Jannacci e Paolo Rossi. Un’esibizione divertente e coinvolgente, capace di mescolare musica e teatro nel segno della tradizione meneghina.
Voto: 7,5
- Ditonellapiaga con TonyPitony – The Lady Is a Tramp
Ditonellapiaga insieme a TonyPitony portano sul palco una versione frizzante e teatrale di “The Lady Is a Tramp”. Un’esibizione elegante ma allo stesso tempo ironica, giocata su ritmo, presenza scenica e intesa tra i due artisti.
Voto: 6,5
- Enrico Nigiotti con ALFA – En e Xanax
Enrico Nigiotti e Alfa portano sul palco un’esibizione toccante, contraddistinta da complicità e naturalezza. Le loro voci si intrecciano con equilibrio, dando vita a un momento autentico e profondamente sentito. Nigiotti mette in campo il suo timbro caldo e avvolgente, mentre Alfa aggiunge freschezza; con la sua interpretazione e sensibilità nella scrittura contribuisce a rendere il brano ancora più magico. Insieme danno vita a una performance coinvolgente ed emotiva, capace di arrivare al pubblico con semplicità e sincerità.
Voto: 9
- Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Bésame Mucho
Serena riesce a creare un’atmosfera raffinata e internazionale, trasportando il pubblico idealmente in un elegante club americano. La voce, calda e tecnicamente impeccabile, arriva dritta al cuore, regalando un’interpretazione intensa e curata.
Voto: 7
- Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack
Sayf porta sul palco una versione divertente e coinvolgente insieme a Alex Britti e Mario Biondi, ricreando un’atmosfera soul. Il richiamo a The Blues Brothers è evidente nello spirito e nell’energia dell’esibizione. Sayf tiene il palco con sicurezza accanto a due artisti di grande esperienza e, imbracciando la tromba.
Voto: 7,5
- Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola
Francesco Renga e Giusy Ferreri portano sul palco una versione intensa e personale del brano. I loro timbri graffiati si intrecciano con equilibrio, dando vita a un’armonizzazione efficace e riconoscibile. Ne nasce un’esibizione toccante e coinvolgente, capace di valorizzare le rispettive identità vocali senza perdere coesione.
Voto: 6,5
- Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
Arisa con una voce perfetta e cristallina, capace di rendere l’esibizione intensa e profondamente emozionante. Il coro arricchisce la performance con delicatezza, aggiungendo profondità e solennità al brano senza mai sovrastare l’interprete. Un momento elegante e di grande impatto emotivo.
Voto: 8,5
- Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – Baila Morena
Samurai Jay porta sul palco un’esibizione energica insieme a Belen Rodriguez e Roy Paci, dando vita a un mix sorprendente di generi e personalità. Il brano si muove tra ritmo e spettacolo, con l’esperienza musicale di Roy Paci che impreziosisce l’arrangiamento e la presenza scenica di Belen che canta e balla con estrema naturalezza.
Voto: 7
- Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni
Michele Zarrillo, chiamato da Sal Da Vinci, porta sul palco uno dei suoi cavalli di battaglia. Innegabile la potenza delle loro voci, solide e riconoscibili, ma la resa complessiva dell’esibizione non convince del tutto.
Voto: 6
- Fedez & Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa Creatura
Fedez e Marco Masini portano sul palco una versione rivisitata di Meravigliosa creatura, cercando di attualizzare un brano iconico. L’intenzione è ambiziosa, ma le voci appaiono a tratti slegate e non sempre efficaci, lasciando l’esibizione poco convincente.
Voto: 6
- Ermal Meta con Dardust – Golden Hour
Ermal Meta e Dardust firmano un’esibizione di grande classe, sostenuta da un arrangiamento contemporaneo e raffinato. La produzione di Dardust valorizza ogni sfumatura, mentre la voce intensa e controllata di Ermal Meta dona profondità ed eleganza al brano, dando vita a una performance curata e di forte impatto emotivo.
Voto: 7,5
- Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
Nayt invita Joan Thiele a reinterpretare un brano di Fabrizio De André, una vera poesia sulla fine dell’amore. L’interpretazione è intensa, le due voci riescono a fondersi con naturalezza. Ne nasce un omaggio rispettoso e sentito, capace di restituire tutta la delicatezza e la profondità del pezzo originale.
Voto: 6,5
- Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà
Luchè e Gianluca Grignani si presentano con un’aria da “Bad Boys”, proponendo una versione di Falco a metà dal carattere deciso. L’incontro tra il mondo urban di Luchè e l’anima rock di Grignani funziona più del previsto: i due risultano credibili insieme e danno vita a un’esibizione intensa e autentica.
Voto: 6,5
- Chiello con il maestro Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te
Chiello nella serata cover punta tutto sull’intensità emotiva. La sua interpretazione, fragile e viscerale, privilegia l’atmosfera alla precisione tecnica. A tratti, però, la scelta di mantenere un registro così sofferto e uniforme rischia di appesantire l’ascolto, rendendo l’esibizione meno dinamica del previsto.
Voto: 5,5
- Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto
Leo Gassmann e Aiello costruiscono un’esibizione giocata sull’intensità e sull’intreccio delle voci. Gassmann porta energia, mentre Aiello aggiunge il suo timbro graffiato e malinconico. L’incontro sembra funzionare.
Voto: 5,5

Educatrice con il cuore a Sanremo e le cuffie sempre accese sulla musica italiana. Tra un concerto e l’altro, mi trovi in cucina a creare nuovi piatti
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