Al Bano La Notte della Taranta
La Notte della Taranta 2021 è andata in scena lo scorso sabato e verrà trasmessa il 4 settembre alle 23.15 su Rai 1. Il Fatto Quotidiano, nella recensione al concerto, non ha lesinato critiche ad Al Bano, narratore della serata, riportando la notizia di fischi e buuuu di disapprovazione.
Nel nostro racconto della serata di Melpignano abbiamo sottolineato il ruolo di Al Bano, riportando i fatti e qualche considerazione, al contrario da quanto si può trovare nell’articolo a effetto pubblicato dalla testata fondata nel 2009 da Antonio Padellaro.
Al Bano La Notte della Taranta
L’artista di Cellino San Marco ha riportato una sua versione dei fatti in una lettera indirizzata al giornale.
“Ho letto su Il Fatto Quotidiano la cronaca della serata della Notte della Taranta… cronaca che definisco semplicemente un’inaccettabile bugia. E’ falso è che io abbia improvvisato – riporto la frase che ritengo offensiva “intonando il ritornello di ‘Felicità’ a ritmi della pizzica suonata dall’orchestra e ha ottenuto in risposta solo un coro di ‘buuu’” come è altrettanto falso che io mi sia ritirato. Per fortuna ci saranno le immagini che potremmo vedere il giorno 4 settembre su Rai Uno.
Con un pizzico di sano umorismo e ironia ho solo accennato, a cappella e senza l’orchestra, la seguente frase “Felicità è un bicchiere di vino fatto a Cellino” mentre guadagnavo l’uscita dal palcoscenico come stabilito dalla scaletta degli autori, perciò non mi sono ritirato. Sempre sullo stesso articolo ho letto anche che si sono levati dei fischi e che la mia presenza e quella de Il Volo ha creato “malumori e mormorii” tra il pubblico: io non ho sentito né gli uni (i fischi) né gli altri (i mormorii e i malumori), ma non posso dimenticare che il pubblico ha iniziato ad urlare il mio nome, “Al Bano, Al Bano” applaudendo e non nascondo che mi ha fatto molto piacere perché gli applausi sono la vitamina degli artisti.
Ho trascorso 56 anni di carriera ed è la prima volta che mi capita di leggere una bugia del genere. Siamo tutti esseri umani e l’errore è quasi sempre a portata di mano , perché di errore si tratta, visto che in platea erano presenti nomi importanti del giornalismo italiano, tra cui Marinella Venegoni della Stampa, Gino Castaldo di Repubblica, Mario Luzzatto Fegiz e altri, e nessuno di loro ha fatto riferimento ai fischi, ai malumori e ai mormorii e penso che non l’abbiano fatto certamente per piaggeria. Concludendo: Evviva la Notte della Taranta, evviva la Puglia, evviva la Verità e beviamoci su con un buon bicchiere di vino rosso, suggerisco il Platone.”
La risposta della Fondazione Notte della Taranta
La risposta degli organizzatori dell’evento di Melpignano ha risposto con 5 punti.
– E’ stato comunicato con largo anticipo sia al pubblico che ai giornalisti presenti che non si trattava di un concerto live ma di una registrazione che sarebbe stata successivamente trasmessa su RAI 1 e che pertanto, esattamente come avvenuto nel 2020, avrebbero assistito alla “costruzione” del programma.
– La scelta di ridurre il Concertone da 4 ore a 90 minuti è stata determinata nel 2020/2021 a causa dell’emergenza Covid che ha impedito l’accesso del pubblico dei 150mila.
– Il maltempo dei giorni precedenti al Concerto, che ha causato danni alla scenografia e interrotto due giorni di prove, ha inevitabilmente allungato i tempi della serata finale.
– Il titolo dell’articolo è infondato. Nessun ospite del pubblico ha lasciato la piazza prima dell’esecuzione di ben due bis richiesti a gran voce e della Ronda improvvisata per continuare a cantare e ballare al termine della manifestazione come si evince dalle numerose dirette presenti sui social.
– Nessuno ha fischiato Al Bano come si evince dalla registrazione delle telecamere ma al contrario al termine del concerto un gruppo di persone ha intonato in coro “Al Bano Al Bano” chiedendo all’artista il bis.

Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
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