Bryan Adams sfida Trump con “Lake Ontario”, singolo contro la presidenza USA. Il brano anticipa l’album “How’s It Goin’”, in uscita il 6 novembre.
Bryan Adams si schiera contro Donald Trump con Lake Ontario, un singolo che prende posizione contro le provocazioni della presidenza statunitense e difende la sovranità geografica e culturale del Canada. Il brano entrerà nella tracklist del nuovo album del cantautore canadese, How’s It Goin’, in uscita il 6 novembre 2026 per BAD Records.
La canzone nasce come reazione alla decisione, annunciata lo scorso agosto dall’amministrazione Trump, di indicare il bacino d’acqua condiviso tra Stati Uniti e Canada con il nome di “Lake America” nei riferimenti delle agenzie federali. Una scelta che Adams contesta attraverso un testo ironico e apertamente polemico, nel quale descrive il leader statunitense come «un bambino che lancia i giocattoli fuori dalla carrozzina».
“Lake Ontario”, Bryan Adams attacca la strategia di Trump
In Lake Ontario, Bryan Adams non si limita a rivendicare il nome tradizionale del lago, ma allarga il discorso alla politica americana e al modo in cui le controversie pubbliche possono diventare strumenti di distrazione. Nel testo compare anche un riferimento alle vicende giudiziarie legate ai documenti di Jeffrey Epstein, inserite nel quadro di quello che il cantautore considera uno spettacolo mediatico capace di distogliere l’attenzione da questioni più delicate.
A chiarire il significato del brano è lo stesso Adams, che nella nota di presentazione rivendica la forza simbolica del territorio canadese: «Imperi e regimi, dittatori e re vanno e vengono tutti. Il Lago Ontario è eterno».
Il musicista aggiunge che la canzone è dedicata alle persone «sane di mente di entrambi gli schieramenti», convinte che questa fase politica sia destinata a passare e che il lago continuerà a chiamarsi Ontario. Una presa di posizione che trasforma un riferimento geografico in una dichiarazione d’identità nazionale, oltre che in una critica alle iniziative della Casa Bianca.
“How’s It Goin’”, il nuovo album dedicato alle radici canadesi
Lake Ontario farà parte di How’s It Goin’, diciassettesimo album in studio di Bryan Adams, previsto per il 6 novembre 2026. Il disco avrà un filo conduttore preciso: le radici, la storia e i paesaggi del Canada.
Il progetto ha preso forma dopo che l’artista ha composto un tema per il documentario naturalistico Canada’s Wild Eastern Edge. Da quell’esperienza è nato un lavoro che mette al centro il legame con il territorio e la memoria collettiva, affiancando alla dimensione personale una riflessione politica e sociale.
Nella tracklist sono presenti anche altri due brani dal significato esplicito. The Ballad of Terry Fox rende omaggio all’attivista e maratoneta canadese che nel 1980 attraversò il Paese con una protesi alla gamba per raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro. 51st State, invece, risponde alle provocazioni di Trump sull’ipotetica annessione del Canada agli Stati Uniti come cinquantunesimo Stato federale.
Con queste canzoni, Adams lega la propria scrittura alla storia canadese e alle tensioni politiche del presente, facendo del nuovo album un progetto che guarda oltre le consuete tematiche sentimentali del suo repertorio.
Bryan Adams torna in Italia nel 2027 con il tour Bare Bones
Parallelamente all’uscita del disco, Bryan Adams si prepara a tornare dal vivo anche nel 2027 con il tour Bare Bones, una tournée in cui le canzoni saranno proposte in una dimensione acustica e minimale, pensata per valorizzare il rapporto diretto tra voce, musica e pubblico.
Il formato teatrale offrirà una nuova prospettiva su successi generazionali come Summer of ’69, Heaven e Please Forgive Me, riletti in una veste più intima rispetto ai grandi concerti rock.
Il calendario italiano prevede otto appuntamenti tra gennaio e febbraio 2027, ai quali si aggiunge lo spettacolo già annunciato a Milano il 28 novembre 2026. I biglietti sono disponibili attraverso i circuiti ufficiali. Qui il link per l’acquisto.
Tra il nuovo singolo Lake Ontario, la critica a Donald Trump e un album dedicato al Canada, Bryan Adams conferma così la volontà di utilizzare la propria musica anche come strumento di presa di posizione. Il messaggio della canzone è netto: le decisioni politiche possono cambiare gli equilibri e alimentare le polemiche, ma non cancellano la storia e l’identità di un territorio.

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