Emma Sbagliata Ascendente Leone

Emma ha presentato il docufilm Sbagliata Ascendente Leone in un incontro con la stampa organizzato al Cinema Odeon di Milano, a pochi passi dal Duomo.

“La mia vita è tutta uno Sliding Doors, anche se accettare non significa non reagire.”

Parole che descrivono in maniera perfetta lo spirito di un progetto sentito e che descrive davvero bene non solo la personalità artistica della cantautrice salentina.

“Quando lavoro a un progetto ci metto tutto il cuore! Nel docufilm, che riprende due anni e mezzo di vita, ho raccontato la mia verità e l’ho fatto con grande coraggio. Ora mi aspetto che le persone capiscano le mie scelte, i miei atteggiamenti. Un progetto in cui non ho censurato niente e che ho voluto dedicare a mio papà.”

Un docufilm che assume valore fin dal titolo, Sbagliata Ascendente Leone.

“Si tratta di un titolo ironico, perché è ovvio che sono convinta di non essere sbagliata. Un titolo che rappresenta una rivincita di tutte le persone sbagliate. Io non mi sento mai al posto giusto al momento giusto. È bello essere imperfetti e fuori tempo. Io sono un controsenso continuo.

Sono cresciuta in luoghi dove devi imparare a farti le ossa. Quando tu pensi di fregarmi… è il momento che ti frego io! Sono bionda, ma non sono rincoglionita. Se non sai da dove vieni, non sai dove andare. Io una leonessa? Sono più un pinguino, apprezzo la loro fedeltà!”

Un racconto sincero e che coinvolge lo spettatore fin dalla prima scena.

“Lavorare al docufilm è stato liberatorio, ma anche divertente. Scelgo di raccontarmi dopo aver svolto un grande lavoro su me stessa di liberazione e di presa di coscienza. Nel raccontarmi non ho provato dolore, ma solo un gran senso di liberazione. Non ho mai avuto scheletri nell’armadio. Ora spero che le battutine diminuiranno. Spero in un maggiore rispetto, ma non verso di me, ma verso certi temi.”

Emma non ha avuto paura nel parlare della malattia.

“So di non essere l’unica donna che ha perso le ovaie da giovane, ma accettare non significa non reagire. Sono tante le donne che per esempio non conoscono la conservazione degli ovuli. Medicina e scienza hanno fatto passi da giganti. Decidere di avere un figlio in una situazione del genere è un atto d’amore, non di egoismo. In Italia bisogna accettare decisioni anche difficili. Per esempio sull’inseminazione artificiale ci vorrebbe più conoscenza. Viva la scienza e viva la medicina.”

Emma presenta il docufilm

“Cerco sempre di controllare tutto e per questo chiedo di essere avvisata su ogni aspetto del lavoro. Mi sono sentita in trincea in ogni occasione, sono umana, Un’artista empatica, ma anche pazza! Ogni tanto l’emotività prende il sopravvento, ma è bello che attorno a me ci sono persone che mi aiutano a controllarla. Io lascio sempre spazio all’imprevedibilità, perché so che è un gioco di equilibri!

All’inizio è stato difficile aprire certe porte e molte me le sono aperte da sola lavorando, abbassando la testa. Nessuna porta è rimasta chiusa senza che io provassi ad aprirla.”

Un lavoro continuo all’insegna della ricerca della consapevolezza.

“Nonostante tutto io sono una privilegiata! Faccio il lavoro che ho sognato fin da bambina e so che tante persone non ce la fanno. Sono grata alla vita e mi sento il capitano di una nave che non mollo. Io lavoro anche per il mio team! Io sono contenta di aver dato lavoro anche in un momento difficile. Io vado avanti anche perché provo un senso di responsabilità verso chi si fa il mazzo per portarmi in alto.

Nel tempo comunque ho imparato a far scendere dai carro dei vincitori tutti coloro che non lo meritano. Non è risentimento. Sul mio carro ci sta solo la mia squadra e lo dico con serenità. Lavoro con le stesse persone da anni. Non amo i cambiamenti repentini, ma mi piace la fedeltà. Mi piace costruire un percorso duraturo.”

Un ruolo fondamentale nel percorso di Emma ce l’ha Maria De Filippi, sua mentore ad Amici.

Lei è parte fondamentale della mia vita e della mia carriera.”

Nella sezione finale del docufilm ci sono immagini di Emma bambina.

“Quella bambina è sempre dentro di me, come il fanciullino di Leopardi. Io la proteggo. Essere infantili e bambineschi è importante. Si tratta della parte più pura che ci rimane. Crescendo possiamo diventare cinici, ma se restiamo bambini possiamo ancora sognare!”

In Sbagliata Ascendente Leone si nota in maniera chiara l’amore di Emma per i concerti.

“I live sono tutto! La mia vita è scandita proprio dai concerti. Sul palco posso lanciare messaggi e stare bene con me stessa. A Capodanno sarò a Olbia. Non avrò pressione perché saranno tutti ubriachi, e lo sarò anch’io! Sono contenta di tornare in Sardegna, in una zona difficile in cui non è semplice organizzare live importanti. Poi… non vedo l’ora di mangiare porceddu e seadas!”

Foto di Nicole Verzaro, crediti abiti Gucci