Dal 5 luglio, in radio, arriva “Gelataio”, il nuovo singolo di Francesco Salvi, prodotto da Agosta & Mitch DJ, ironico messaggio come è nello stile di Salvi disponibile dallo stesso giorno in digitale.
“Gelataio” è la richiesta di aiuto dell’uomo moderno di fronte all’infinito, alla guerra, all’ingiustizia della liquirizia fatta con materiali di scarto provenienti dalla fabbricazione di unghie finte per pesci, al continuo abuso del filo interdentale, all’invidia dei baristi che dicono di non avere i servizi igienici per non lasciarti andare a fare la pipì se non prendi almeno un caffè corretto ananas. “Gelataio” è la risposta sadica e violenta del sistema ai bisogni della gente. “Gelataio“, nuovo singolo di Francesco Salvi, è la gratitudine dell’uomo di fronte alla meraviglia dell’amore.
Il video de il “Gelataio“, regia di Paolo Agosta, è stato girato a Milano nella famosa zona di Via Mac Mahon. È ambientato dentro e fuori dalla gelateria Oplà che si è prestata con grande generosità per la realizzazione di questo video “nonsense” divertente e simpaticamente politicamente scorretto. L’idea era quella di rappresentare alcuni sketches in cui il protagonista, in tenuta da improbabile gelataio, portasse il gelato ai clienti o ai passanti ponendoglielo come un microfono per fare loro un’intervista e non appena il malcapitato rispondeva, il gelataio glielo sbatteva e spiaccicava in faccia. Nel ritornello appare anche Mitch Dj, coproduttore del brano che in maniera didascalica e perché no, anche un po’ trash, segue filo a filo le parole del testo. L’idea non ha seguito un copione scritto nel dettaglio, bensì un’idea di scene che una dopo l’altra sono state realizzate sul momento sfruttando la grande maestria nell’improvvisazione dell’attore comico cantante architetto pittore, insomma artista ed ora anche gelataio nazionale Francesco Salvi. Le comparse sono tutte amici che si sono prestati con grande gioia per partecipare a questo “corto” tra le risate dei passanti che si sono fermati increduli per vedere cosa stesse succedendo. Per chiudere il discorso, e non svelarvi tutto, se quest’estate volete un gelato, o lo prendete da un altro gelataio o si SALVI chi può!
Nuova linfa per l’artista nato a Luino (Varese), sulle rive del Lago Maggiore, e che nelle scorse settimane è stato omaggiato anche da Vasco Rossi a San Siro. Il Blasco, infatti, sul palco ha intonato “C’è da spostare una macchina”, uno dei suoi brani più noti, che alla fine degli anni ’80 vinse il Telegatto come migliore sigla televisiva dell’anno.
“Una sorpresa per me, non me l’aspettavo. C’è da spostare una macchina cantata a San Siro da Vasco è un’onore immenso che riempie il cuore di gioia e gratitudine profonda.”
Scrive Francesco Salvi sui social.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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