Martina D'Andrea

Intervista alla cantautrice ventiseienne, origini salentine ma romana d’adozione per esigenze musicali, Martina D’Andrea.

Martina studia canto e pianoforte perché crede nella formazione, prima delle luci importanti. Una ragazza dall’animo sensibile con un grande sogno nel cuore per il suo futuro: la sua musica.

Intervista a Martina D’Andrea

Sin da piccola hai studiato musica attraverso il pianoforte, cosa ti ha avvicinato al mondo della musica?
Fin da piccola a casa mia si è sempre respirata questa aria di musica, a partire da mio padre che suonava il sassofono, mia sorella suonava il pianoforte, mio fratello tra basso e dj, sono stata trasportata dalla loro passione. Quando ero piccola iniziavo a sentire le sigle delle serie tv e a orecchio le ripetevo al pianoforte, da lì è nata la mia passione. E mentre suonavo, cantavo, quindi ho iniziato con il coro fino a quando  nell’adolescenza, periodo nel quale un ragazzo non sa mai cosa vuole veramente nella vita, continuavo a suonare da autodidatta. Ai 18 anni, dopo il primo lavoro e l’indipendenza, ho iniziato a sehuire delle lezioni di canto, mi sono trasferita a Roma, ad oggi studio ancora canto e pianoforte.

Il 2025 è stato molto importante per te, con Elisa D’Ospina avete collaborato a questo progetto: un EP chiamato “Ninna Nanne”, com’è stato?
Eravamo a cena con Elisa e lei senza preavviso mi ha proposto questo piccolo progetto sulle ninna nanne, con suo figlio si è avvicinata al mondo dei bambini ed ho voluto mettermi alla prova scrivendo queste quattro ninna nanne. Tra queste c’è anche il mio brano preferito che si rivolge a chi spera.

Il tuo stile nasce molto melodico però poi l’anno scorso il singolo Sotto la Luna c’è un cambio di stile e la tematica di un amore non corrisposto. Com’è nato il singolo e come mai hai voluto cimentarti con un genere inedito?
Il singolo non è autobiografico, però mi piace impersonificarmi in queste relazioni non corrisposte. Con l’arrivo dell’estate l’amore è molto giocherellone e volevo fare qualcosa di diverso. Quindi Sotto la Luna nasce come qualcosa di diverso rispetto a quello che faccio. Per me è stato difficile comporre questa canzone, pianoforte e voce è molto differente che lavorare una traccia al computer.

Questa settimana per te è la prima volta che vedi il contesto di Sanremo e ti sei esibita anche al Celebrity House, come è stato?
È stato tanto emozionante, perché dovevo cantare solo Sotto la Luna, poi ho visto il pianoforte ed ho eseguito la mia nuova canzone che non è ancora disponibile sulle piattaforme. È stata un’emozione inspiegabile e poi c’è un’aria di festa, l’atmosfera qui è speciale.

Progetti futuri? Cosa puoi dirci?
Si fanno, si spera che vadano. Mi metto sempre alla prova e ciò che accadrà proverò a prenderlo.

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