rob 2026

Intervista a Rob che, dopo la vittoria a X Factor 2025, ci racconta il suo primo Ep “Chaos perfetto“, uscito dvenerdì 24 aprile sulle piattaforme digitali e disponibile dal 9 maggio anche in formato fisico. Qui il link per l’acquisto di una copia fisica.

Nato nel pieno di una trasformazione personale e artistica, “Chaos perfetto” è un progetto che ha preso forma in tre mesi, periodo in cui Rob è riuscita a costruire un ep solido e coerente, capace di restituire con lucidità un momento di passaggio così intenso. In questa intervista l’artista ci racconta la genesi del progetto e tutto ciò che lo contraddistingue, con uno sguardo all’esperienza nel talent e ai live futuri.

Intervista a Rob, l’Ep d’esordio “Chaos perfetto”

Ci troviamo qualche mese dopo il tuo trionfo a X Factor e quindi ti chiedo com’è stata questa esperienza e come hai vissuto il periodo post-vittoria.

È stata una bellissima esperienza. Ho imparato tantissimo e sono andata incontro anche a delle difficoltà che mi hanno preparato su quello che avrei poi trovato effettivamente fuori. Il fatto di affrontare un live alla settimana fa da palestra per quando si fanno tante prove e c’è un tour, come nel mio caso, che sta per iniziare. Quindi è stata un’esperienza proprio di formazione sia a livello personale che a livello artistico. La vittoria è stata assurda, non avrei mai immaginato di poter vincere e il periodo dopo è stato fantastico perché finalmente sono riuscita a lavorare con ciò che amo, che è la mia musica. Mi sono chiusa in studio, ho scritto l’ep, ora partiamo col tour… È stato bello proprio vedere come la mia vita sia cambiata e si sia rivoluzionata in modo completo.

Cosa rappresenta per te “Chaos perfetto“?

Rappresenta tanto perché è il primo ep, è il primissimo piccolo album che faccio uscire. Ho fatto uscire un po’ di singoli, uno anche prima di X Factor e poi gli altri per annunciare l’ep. Quindi far uscire l’ep vero e proprio è come una sorta di coronamento di una parte del mio percorso ed è stato bello perché in tre mesi ho lavorato con tantissimi autori e produttori e scrivendo anche cose che alla fine non sono state messe nell’ep ma magari poi andranno in un album futuro. Ho imparato quanto sia bello lavorare con tante persone diverse che danno una sfumatura diversa alla propria musica, quindi sono davvero contenta di questo e nell’ep ho voluto raccontare ciò che sto vivendo al momento. C’è una traccia che parla dei vent’anni, ci sono tante tracce che parlano di amore sia nel bene che nel male, c’è una traccia che parla di femminicidio… E poi c’è anche la traccia con Nitro che parla di come tutti giudichino gli altri senza effettivamente sapere nemmeno cosa dicono.

Perché il caos viene definito “perfetto“?

Chaos perfetto” è la focus-track dell’ep e parla di una relazione che, anche se caotica, è perfetta perché, come si dice, l’amore non è bello se non è il litigarello. Ho voluto accorparla al significato dell’ep stesso perché, in questo momento, la mia vita è molto caotica però, in questo caos, io mi trovo bene perchè, quando ci sono quei periodi dove è tutto calmo, un po’ mi annoio. Quindi sento di aver bisogno di questo caos e credo sia una sensazione condivisa da tante persone.

A differenza del classico ep post-X Factor spesso incentrato sulle cover portate nel programma, qui ci sono tutti inediti. È stato importante aspettare un po’ di tempo ma trovare subito una tua direzione con pezzi tutti tuoi?

Sì, secondo me è importante uscire con inediti. Io sono una cantautrice, quindi lavoro con altri autori e produttori nello svolgere le mie canzoni, però voglio sempre essere presente in studio e voglio scrivere perché uso la musica come sfogo. Scrivere sette brani in tre mesi è davvero tanto ma ne valeva la pena perché, in questo modo, posso dare a chi mi ha seguita da X Factor e anche al nuovo pubblico che magari sto riuscendo piano piano a prendere un assaggio di quella che è Rob, di ciò che voglio trasmettere con la mia musica e dei messaggi che voglio mandare.

Il tuo stile musicale ti rende quasi un unicum oggi perché ricco di chitarre, batterie e distorsioni praticamente inesistenti sui dischi degli artisti della tua stessa generazione. C’è gusto ad andare controcorrente rispetto ai tuoi coetanei e dove vorresti portare questo genere?

È stato il genere che ho scelto e che mi ha scelta e se facessi, in questo periodo della mia vita, qualcosa di diverso dal pop-punk, o comunque dal rock in generale, non sarei credibile e non è ciò che voglio e che mi rappresenta. È sicuramente strano che io abbia vent’anni e che faccia questo genere perché è caratterizzante degli anni 2000, però mi piace e l’importante, per me, è essere felice io e rendere felice chi mi ascolta. Il pop-punk è sempre stato nominato come un genere di nicchia, un genere underground, però sarebbe bello riuscire a portarlo, insieme anche agli altri esponenti del genere che ci sono in questo momento in Italia, a un pubblico un po’ più vasto perché c’è tanta gente a cui piace.

Il singolo che accompagna l’uscita del progetto è “Misericordia” in duetto con Nitro. Com’è nato questo incontro e come siete riusciti a trovare un incastro tra due stili musicali molto differenti?

È sempre stato un artista che stimo tantissimo, lo ascolto da quando ero piccola e sono stata io a scrivergli su Instagram dicendogli che mi sarebbe piaciuto beccarlo in studio e lui mi ha risposto subito. Oltre che essere un artista enorme, è davvero una brava persona e questa cosa è emersa tanto quando siamo stati insieme in studio dove, oltre ovviamente a scrivere, abbiamo anche parlato molto perché non si può scrivere se non ci si conosce almeno un po’. È stato bello collaborare con lui perché abbiamo unito i due generi che ci caratterizzano, il rap e il pop-punk, ed è uscito qualcosa di un po’ più hard a livello musicale e sono contentissima. È il mio pezzo preferito dell’ep.

La mia storia“, invece, porta la firma di Naska. Cos’hai provato nel ricevere un pezzo da uno dei nomi di punta della scena pop-punk di oggi?

Sono impazzita quando mi è stato detto che voleva darmi un pezzo perché, come per Nitro, seguo Naska da un sacco di tempo. Poi ci siamo visti anche per scrivere altre cose e lui ha un talento assurdo per la scrittura, quindi è stato davvero un onore ricevere un pezzo da lui.

Con “Chaos perfetto” ti fai portavoce delle difficoltà della tua generazione. Come canti in uno dei brani contenuti nell’ep, “come si fa a non impazzire a vent’anni“?

Bella domanda e io, effettivamente, non dò una risposta. I vent’anni sono un’età transitoria, si passa dall’adolescenza all’età adulta, dove magari tanti si trasferiscono. Io per prima mi sono ritrovata sballottata dalla mia città, che è Catania, a Milano in pochissimo tempo e, quindi, ho dovuto avere a che fare con tutte le mansioni da fuorisede e anche la mancanza della mia casa e della mia famiglia. Nella canzone dico “come faccio a vent’anni se sto facendo così tanti danni, se faccio così tanti errori?“, però secondo me sbagliare è umano e, soprattutto a vent’anni, che ben vengano gli errori.

Fiore di loto” è l’unica ballad dell’ep e mostra una sfaccettatura diversa della tua vocalità. Pensi di poter trovare una tua strada anche in questa veste molto più delicata?

Sì, “Fiore di loto” è molto distante dal pop-punk anche se abbiamo sempre voluto tenere gli strumenti dal vivo, perché ci tengo tanto che la mia musica sia tutta suonata e voglio che la matrice dei miei pezzi rimanga quanto più analogica possibile. Ho voluto inserire una ballad perché voglio far vedere anche altre sfaccettature della mia voce ma anche per dare un attimino di respiro all’ep, e poi perché, come detto prima, in questo brano tratto di tematiche come la violenza e il femminicidio che, purtroppo, nel 2026 sono ancora attuali e, quindi, io volevo dare il mio piccolo contributo con la musica e parlandone il più possibile quando parlo del pezzo.

L’8 maggio partirà dalla Santeria di Milano, già sold-out, il tuo primo tour. Come ti stai preparando all’incontro con il tuo pubblico?

In questo momento sono in sala prove, stiamo provando tanto, sono super contenta che il live sia andato sold-out perché vuol dire che c’è tanta gente che aspetta di vedermi e io non vedo l’ora di vedere loro. Ci sarà la band dal vivo, ci saranno parti in acustico, ci saranno tante sorprese e anche canzoni che ancora non sono uscite, quindi sono super gasata e non vedo l’ora. Poi, dopo la Santeria, partirò con il tour estivo.

Qui il calendario del tour e Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

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