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Il prossimo 5 agosto J-Ax spegnerà 50 candeline, mezzo secolo di vita e un traguardo a cui l’ex Articolo 31 non avrebbe mai pensato di arrivare…

“Per come era impostata la mia vita quando ne avevo venti, non pensavo di durare a lungo. Ero il tipico ragazzo di provincia che si vuole ribellare.”

Queste le parole dell’artista, riportate da Oggi.

“I 50 mi sembravano davvero lontani. Però è vero che più vai avanti e più scorre veloce. La percezione del tempo me la dà soprattutto mio figlio. Mi trovo a fare con lui cose che probabilmente i miei genitori hanno fatto con me quando di anni ne avevano tra i venti e i trenta.”

J-Ax, alla vigilia dei 50 anni

“Né il rock né il punk né il rap sono nati per invecchiare, però i musicisti invecchiano. Del resto, invecchiare è l’unico modo per vivere a lungo. Quello che è importante, secondo me, è scrivere canzoni coerenti con la vita che fai.

Mi fa ridere ascoltare gente della mia età che canta di amori giovani, della tipa che ti molla. Non è possibile che in ogni disco ci siano dieci canzoni, dieci innamoramenti folli: o stai simulando o fai veramente schifo nelle relazioni.”