Maneskin Coachella 2022

I Maneskin hanno conquistato e infiammato il Coachella, con 45 minuti di musica ed energia, tra volontà di emergere, citazioni e un messaggio contro Putin.

La performance ha preso il via quando in Italia erano le 7.30 del mattina con Zitti e Buoni, il brano che li ha portati alla vittoria del Festival di Sanremo e dell’Eurovision Song Contest.

Damiano, Victoria, Ethan e Thomas hanno poi suonato In nome del padre, Mamma mia, Beggin’, I wanna be your dog (cover dei The Stooges), I wanna be your slave e in chiusura We’re gonna dance on gasoline, il brano inedito con cui hanno aderito alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine, a supporto della popolazione ucraina.

Nella scaletta una speciale e stralunata versione di Womanizer di Britney Spears, che sottolinea la totale fluidità, uno dei punti di forza della loro immagine anche musicale.

Maneskin, al Coachella un urlo di rabbia contro Putin

“Vi siete divertiti? Anche noi ci divertiamo, è un privilegio vivere mentre le bombe cadono sulle città.”

Queste le parole di Damiano che in chiusura ha citato Charlie Chaplin e il discorso del film Il grande dittatore.

“Let us fight for a world of reason, a world where science and progress will lead to all men’s happiness.”

Piuttosto significativo l’urlo finale.

“Free Ukrain, fuck Putin!”

La band ha colpito anche per il look, come sempre ispirato e sopra le righe.