Rkomi ha fatto pace con sé stesso e ora sta raccogliendo i frutti di un percorso inseguito a lungo e che lo vedranno dietro il bancone di X Factor.
Il giovane artista, nonostante un Festival di Sanremo in chiaroscuro, con l’album Taxi Driver sta ottenendo riscontri eccellenti anche oggi, a un anno e mezzo dall’uscita. Testimonianza del fatto che il pubblico lo ha finalmente compreso e la sua musica oggi fa parte della quotidianità di un numero di persone sempre crescente.
L’artista, che sarà presente alla Partita del Cuore del 7 settembre a Monza, si è raccontato al Corriere della Sera.
“Io a 18 anni ero uno sbandato, guardavo il mondo con gli occhi sbagliati, ho sempre pensato che la vita ce l’avesse con me per via delle poche possibilità economiche che avevamo, ero arrabbiato, vedevo quel colore nero ovunque.
[…] I primi anni di successo li ho vissuti anche in modo stupido, forse era giusto così, ma un po’ di soldi li ho sperperati: vestiti, viaggi e divertimenti, cazzate. Ora ho comprato una casa, ho la mia macchina, sto attento a come amministrare i soldi. È difficile mantenere l’equilibrio tra l’adrenalina del palco e la noia dell’hotel: quando finisce il calore del pubblico, devo combattere la depressione da post concerto.“
Rkomi si racconta alla vigilia di X Factor
Rkomi svela un aneddoto, legato alla convivenza con Sfera Ebbasta e Tedua.
“Il mio dispiacere è non essere tanto erudito, tendo a essere un credulone, ma almeno in una cosa sono stato intelligente: ero consapevole che bisognasse lavorare per sentirsi liberi di dire: “Mamma, voglio fare musica”. Perché è importante sognare ma essere anche realisti; dovevo lavorare e pagarmi l’affitto per poter cantare; tre anni dopo ce l’abbiamo fatta tutti e tre.”
L’artista ha rivelato qualche particolare anche della vita privata.
“Mio padre non era pronto ad avere un figlio, non sono nemmeno arrabbiato con lui perché non è mai stato una presenza nella mia vita.”

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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