Alla vigilia della finale dell’Eurovision Song Contest 2026, Elettra Lamborghini si è raccontata in un flusso di pensieri spontaneo, tra battute, energia e riflessioni.

L’artista, come spesso accade nel suo stile diretto e ironico, ha alternato momenti di leggerezza a considerazioni sul risultato della gara e sul suo possibile futuro sul palco europeo.

Il tono è subito quello tipico di Elettra Lamborghini, tra autoironia e spontaneità.

“Eeeh, no, gli schnitzel non li mangio io, sono vegetariana.”

Parlando della finale imminente, l’artista entra nel vivo della competizione:

“Speriamo stasera Sal vinca. Voi che cosa dite? Abbiamo delle probabilità?”

E aggiunge, mantenendo un tono leggero ma partecipato:

“Speriamo, speriamo! Tutto è possibile, raga! Incrociate le gambe, le dita e tutto quello che sapete incrociare!”

Il sogno Eurovision: “Ci stavo bene io”

Guardando allo spettacolo europeo, Elettra Lamborghini non nasconde l’interesse per una possibile partecipazione futura:

“Bellissimo, fighissimo, ci stavo bene io.”

E rilancia anche con ironia sul tema dei voti e del Festival di Sanremo:

“Eh, tu sei bello mio, ma voi non mi votate mai quando sono a Sanremo! La vedo dura!”

Il ricordo dei Måneskin: “Ho portato fortuna”

Uno dei passaggi più curiosi riguarda il ricordo legato ai Festival di Sanremo e ai Måneskin:

“Io sono stata l’ultima persona che hanno visto i Måneskin… e cinque minuti dopo hanno vinto.”

E aggiunge con orgoglio e ironia:

“Io porto fortuna!”

Parlando delle produzioni dell’Eurovision, tra scenografie e tecnologia, l’artista non si contiene:

“Confetti, fuoco, unicorni… io avrei portato di tutto su quel palco.”

E spinge ancora oltre la fantasia:

“Il toro meccanico di Achille Lauro? Io avrei portato un toro vero, capito?”

Il futuro musicale: “Bam Bamb bambina” e nuovi progetti

Elettra Lamborghini accenna anche alla sua musica in uscita:

“Il 22 maggio esce ‘Bam Bam bambina’.”

E riflette su come il brano avrebbe potuto adattarsi a grandi palcoscenici internazionali:

“Quella andava bene per Eurovision o anche per Sanremo l’anno prossimo.”

Stanchezza e leggerezza finale: “Barcollo ma non mollo”

Nella parte conclusiva, emerge anche un lato più umano e quotidiano:

“Ho bisogno di dormire due giorni e poi sto da dio.”

E chiude con il suo spirito resiliente:

“Ogni tanto barcollo ma non mollo.”

Tra battute, sogni di palco e ricordi di vittorie storiche, Elettra Lamborghini conferma ancora una volta il suo stile unico: spontaneo, diretto e fortemente legato allo spettacolo. E chissà se porterà fortuna al nostro Sal Da Vinci…

📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”

🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.