Matteo Bocelli

Matteo Bocelli si racconta tra fragilità, amore e sogni futuri: dall’album dedicato ai sentimenti alle paure più intime, tra ricordi di famiglia e desiderio di felicità.

A 27 anni, Matteo Bocelli ha già calcato palchi internazionali, duettato con il padre Andrea e cantato perfino al matrimonio di Jeff Bezos. Eppure, dietro al sorriso sicuro da star, c’è un giovane uomo che non smette di farsi domande e di confrontarsi con le proprie fragilità. Nel nuovo album, l’amore è il filo conduttore, un sentimento che per lui va oltre il romanticismo.

“L’amore è il senso della vita”
“Vivere senza amore svuoterebbe tutto di significato”, racconta a Vanity Fair. Non si tratta solo di quello romantico, ma anche del legame con la famiglia e le persone che sanno renderci felici. Nella ballad To Get To Love You canta “Vado in battaglia ma sono fragile”, una frase che rivela il suo approccio alle relazioni: “Penso che in amore bisogna abbassare le difese. La trasparenza è fondamentale: quando c’è il sentimento, vivo la persona fino in fondo”.

Fragilità e maturità
Dietro la vita da artista, confessa di sentirsi spesso insicuro: “Mi faccio tante domande, sul senso della vita, sulle amicizie, sui rapporti interpersonali. Poi aspetto di essere stanco per dimenticarle e crollare sul letto”. La maturità, per lui, non è arrivata di colpo: “Forse sono diventato adulto quando ho capito che, al di là dei pochi amici stretti, l’unica persona di cui potrai davvero fidarti sei tu”.

Il legame con la famiglia resta centrale. Da bambino ha vissuto la lontananza del padre impegnato nei tour e la separazione dei genitori: “Non credo che esista un figlio di divorziati che non ne sia segnato. Se avrò dei figli, cercherò di non far vivere loro ciò che ho vissuto io”.

Dal ragazzo invisibile al palco dei grandi
Oggi sicuro di sé, Matteo ricorda un’adolescenza complessa: “Alle medie ero invisibile per le ragazze, soffrivo di non piacere. Poi, con le prime relazioni, ho recuperato autostima e ho imparato a piacermi”. Non è stato un adolescente facile: tra vivacità e qualche nota disciplinare di troppo, ha imparato la lezione più importante da suo padre: “Dopo un’ennesima bravata mi tolse tutto, computer, Xbox, televisione. Mi ha insegnato disciplina e rispetto”.

Il sogno di una famiglia (ma non ora)
Oggi la priorità resta la carriera. Una famiglia tutta sua arriverà più avanti: “Sono favorevole a sposarsi e avere figli giovani, ma penso che sia giusto rispettare le scelte di ognuno. Per ora sono concentrato sulla musica”.

Dalla timidezza adolescenziale ai riflettori internazionali, Matteo Bocelli si racconta come un ragazzo in viaggio verso la piena maturità, con una certezza incrollabile: “È nell’amore che troviamo il senso della vita”.

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