Amadeus Sanremo 2022 Milano Music Week
Il Festival di Sanremo 2022 è più vicino di quanto sembra. Mancano infatti poco più di due mesi all’inizio fissato per il primo febbraio, mentre per conoscere il cast dei cantanti in gara dovremo attendere il 15 dicembre.

La percezione del Festival di Sanremo nel tempo è cambiata, grazie anche all’ottimo lavoro di Amadeus, che ha messo in campo tutta la sua sincera passione. Un entusiasmo che sul palco si è tradotto con la volontà di portare sul palco scelte musicali coraggiose, che negli ultimi due anni gli hanno dato ragione. I Maneskin ne sono un esempio tangibile, ma non sono l’unico e il solo.

Durante la Milano Music Week, Luca De Gennaro ha intervistato Amadeus e Claudio Fasulo, in un incontro denominato Il Sanremo Che Verrà.

Sanremo 2022, le parole di Amadeus e Claudio Fasulo alla Milano Music Week

Claudio Fasulo sottolinea l’ottimo lavoro svolto per l’edizione 2021.

“Il grande successo è stato fare il Festival. La Rai ha costruito un modello talmente efficace che ai Brit Awards di maggio le relazioni internazionali della BBC hanno chiesto alla Rai il protocollo sanitario. Questo significa che abbiamo realizzato un piccolo capolavoro. Un risultato importante. Un Festival di successo con un terzo degli accreditati rispetto al solito.

Il pubblico nel 2022 ci sarà, ma la percentuale verra definita nelle tre settimane precedenti al Festival.”

Primo appuntamento il 15 dicembre con Sanremo Giovani. Durante la serata al Casino della Città dei Fiori due ragazzi scopriranno di poter partecipare al Festival 2022. Amadeus, poi, porterà sul palco anche tutti gli altri 22 campioni che daranno vita alla gara dei Big.

I ragazzi saranno valutati solamente dalla Commissione e dal Direttore Artistico, ma non dal televoto. Spiega Amadeus.

“E’ una scelta consapevole. Per il pubblico, anche se competente, è difficile valutare una canzone con un solo ascolto e dare un giudizio che a tutti gli effetti è definitivo. Si rischia di votare più in base alla provenienza geografica, alla città, al gusto personale. Il rischio è quello di non portare proposte pronte per un palco come quello dell’Ariston.

Io e i gli altri componenti della Commissione abbiamo ascoltato almeno 50 volte i brani. Mi prendo questa responsabilità. E’ una questione anche di rispetto nei confronti dei ragazzi.”

Il Festival 2022 porterà inevitabilmente con sé una grande scia di attesa.

“E’ pericoloso fare dei paragoni. Ora comincia una nuova competizione. Non dobbiamo guardarci indietro. Sono stato colpito dai diversi pezzi la scorsa edizione. Per esempio i brani dei Maneskin e di Colapesce e Dimartino, ma non immaginavo questo successo. L’obiettivo per il 2022 non è quello di cercare i nuovi Maneskin. Dobbiamo portare musica sul palco. C’è fiducia nei nostri confronti e lo vediamo dal numero sempre crescente di brani presentati.”

Qual è l’obiettivo di Amadeus per il Festival di Sanremo 2022?

“La parte discografica che ha una grande importanza. Come per gli scorsi anni vorrei che tragga un beneficio dal Festival. Tutta la musica, per realizzare un mio obiettivo, deve avere un beneficio e rispecchiare i gusti del pubblico, riversandosi nelle classifiche e nelle radio.

Dal punto di vista televisivo vorrei che il pubblico goda di 5 serate normali. La scorsa edizione è stata storica, difficilissima, ma ha suscitato nel pubblico un grande affetto. Una boccata di ossigeno. Sanremo è stata sempre condivisione. Questa volta ognuno l’ha vissuto a casa da solo.”

Immancabile una domanda su Fiorello.

“Ho fatto due Festival con lui e per me è stata una gioia. Adesso sta lavorando a teatro. Per febbraio… lo deciderà lui e di sicuro mi dirà qualcosa una settimana prima! Per lui, comunque, le porte sono sempre spalancate.”

Negli ultimi giorni si è parlato di Alessia Marcuzzi come possibile co-conduttrice. Questa la risposta di Amadeus, che glissa con maestria.

“Ci sono rumors che sorprendono persino me, ma è giusto che sia cosi. Tra i tanti rumors ci sono nomi che non avevo pensato, ma che fanno hype. Quindi… ben vengono i rumors.”

Dal punto di vista musicale il Festival 2022, almeno nelle proposte presentate, risente dell’effetto Maneskin.

“Quest’anno c’è stata una maggiore presenza di proposte rock e questo è solo un bene. Al Festival di Sanremo non ci deve essere nessuna preclusione per nessun genere. Lo abbiamo visto nella scorsa edizione con gli Extraliscio. Per loro è stato un trampolino importante, visto che la prossima settimana suoneranno a Miami.”

Una curiosità è legata agli ospiti internazionali.

“Siamo ancora in una fase difficile. Lo scorso anno era impossibile averne. Per ora nulla è ancora certo. Qualche giorno fa ho fatto la battuta: ‘dobbiamo fare i vaccini, altrimenti all’Ariston troviamo i palloncini!’

A oggi abbiamo delle idee e trattative da verificare. Oggi non possiamo chiudere un ospite. Dipenderà molto dalla situazione pandemica generale.”

Per chiudere una battuta sul Festival 2023.

“Lo rifarei anche nel 2023? Non rispondo, perché avevo dichiarato che non avrei fatto nemmeno il 2022… Mi piacerebbe che lo conducesse una donna.”