Maneskin Circo Massimo Pierpaolo Capovilla

Maneskin Pierpaolo Capovilla
Nemmeno un concerto al Circo Massimo davanti a 70mila spettatori entusiasti mette tutti d’accordo. Se c’è chi riconosce ai Maneskin il merito per un successo planetario, non mancano i detrattori, anche tra i colleghi della band romana rivelazione del 2021.

J-Ax, in un’intervista rilasciata a Oggi, pone l’accento su quanto fatto da Damiano, Victoria, Ethan e Thomas.

“Sono un’eccellenza italiana e una granata infilata in gola ai boomer, ai conservatori nostalgici.”

Sulla stessa lunghezza d’onda Fede Poggipollini, in un articolo firmato da Maria Francesca Troisi apparso su MowMag.

“Li ho conosciuti a Sanremo, nell’anno della loro vittoria. Infatti, al Festival del 2021 ero ospite per Annalisa, nella serata delle cover, e per accontentare le mie figlie ho girato anche dei video ai Måneskin e ai Pinguini Tattici Nucleari. E mentre si suonava, mi ha colpito che fossero così tranquilli davanti all’occhiolino della telecamera. Insomma, così giovani ma con una gran capacità di tenere il palco, unita a un suono molto crudo e invidiabile. E le parti di chitarra, che ho analizzato per bene, sono proprio ben fatte. Sì, prendono spunto dai classici, ma sono davvero capaci di rifarle. […] Sono proiettati su un imprinting internazionale.”

Maneskin, gli elogi di J-Ax, Poggipollini e le dure parole di Pierpaolo Capovilla

Pierpaolo Capovilla, 54enne anima de Il Teatro degli Orrori, ha, invece, un punto di vista piuttosto differente!

“Che pena che fa questo gruppo di giovani stupidi. Conformisti, intrappolati nel successo, purissima plastica, perfetti rappresentanti di una generazione di imbecilli, incapaci persino di comprendere le circostanze storiche che hanno portato alla guerra in Ucraina. Tanto, se sei rock, puoi essere superficiale, accontentarti degli slogan, e sopratutto non dare fastidio al Dipartimento di Stato USA.

Poverini, non hanno capito niente del mondo, ma tanto, siamo rock, giusto? Basta usare la parola “fuck” e tutto il resto passa in secondo piano. L’ignoranza, la falsa coscienza, l’ideologia americana, la spazzatura al posto del cibo.”