Per Mida, reduce dall’esperienza nella scuola di Amici 23, è in arrivo una importante collaborazione, questa volta con un artista internazionale.
“Di solito si ha questa retorica del ragazzo che va nel talent perché non ce la sta facendo… Prima di Amici non mi stava andando male però cercavo un punto di svolta. Avevo fatto delle cose belle, avevo raggiunto il primo disco d’oro, avevo fatto Sanremo Giovani ed era andato bene, altri pezzi erano andati molto bene. E soprattutto, avevo iniziato a spostarmi su un genere che in Italia è difficile promuovere. lo vengo dal l’urban, fa parte di me, va tanto forte. Quindi cercavo sta cosa qua, l’avevo cercata con Sanremo ma non è andata e quando mi è arrivata la chiamata all’inizio ho detto “no”, ero un po’ scettico. Poi mi ha spinto a cercare la botta giusta. Però mi ha lo che stavo facendo.
Per arrivare ad Amici c’è stato un lavoro dietro ma inconsapevole. lo stavo progettando II sole dentro, che è l’EP che è appena uscito e l’ho fatto col tempo. C’è stata una settimana in cui ci sono stati due, tre brani che sono usciti, // sole dentro, Vita terremoto e Rossofuoco… Quindi non mi stavo preparando per Amici ma quando è arrivata la chiamata ho pensato “cavolo, io ho questi pezzi qua, secondo me è il posto giusto”. E’ capitata la chiamata giusta quando avevo i pezzi giusti.”
Spiega Mida a Lorella Cuccarini nella rubrica Dimmi di Te.
“Sono un po’ permaloso ma il percorso ad Amici mi ha aiutato a migliorare come persona. Sono ambizioso – forse adesso più di prima perché ho più strumenti per ambire a sempre di più – e in questo momento sto cercando di concretizzare una carriera in spagnolo. Lo sto già progettando, spero anche nelle collaborazioni’, ha aggiunto Mida, che poi ha parlato delle critiche ricevute nel talent show.”
Verso la fine, il percorso ad Amici è diventato piuttosto difficile.
“Le critiche di Anna Pettinelli? Alla fine è il gioco, va bene così. Non mi aspettavo di ricevere così tanti schiaffi in faccia, ero sicuro dei miei mezzi e di quello che portavo. Sono fiero di me per come ho retto botta e per la testa che ho avuto sia psicologicamente che nel lavoro. Secondo me ho reagito bene. Lì dentro sei costretto a fare i conti con chi sei veramente. Ti rendi conto di piccoli dettagli di te stesso. Pensavo che Amici fosse più semplice visto da fuori, invece si lavora tanto. Ci sono dei ritmi di lavoro veri e se non stai dietro a quella roba lì non è facile. Il mio punto di forza è stata la mia determinazione e il mio lavoro. Il mio punto di debolezza è stato il mio ego, in senso buono.
Sono un po’ strano, chi mi conosce mi chiama CR7, sono un gran lavoratore, lavoro con metodo, scrivo sempre, vado sempre in studio, sul lavoro non scherzo. Verso la fine di Amici, dopo nove mesi, chiedere il permesso per fare qualsiasi cosa può diventare impegnativo. Rifarei Amici, ma è un’esperienza emotivamente impegnativa.”
Infine un pensiero al futuro, con una collaborazione internazionale che potrebbe riguardare Mida, dopo il successo del brano con Ava e Villabanks.
“Quello che ho attorno è cambiato ma ho la consapevolezza che è tutto circoscritto al momento. Sono consapevole che l’amore che sto ricevendo – vogliamo chiamarlo successo? Non so, chiamiamolo come vogliamo – è veramente circoscritto al momento. Me lo sono guadagnato ma è da portare avanti e da costruire, non c’è da adagiarsi sugli allori. Su questo mi sento di dire che io non sono cambiato, voglio continuare a costruire, ci sarò sempre per me stesso e per il mio team.
Danny Ocean uno dei miei artisti internazionali preferiti e ora c’è proprio un contatto fisico, mi ha supportato tantissimo, si è pure scritto con tua mamma per votarmi in finale. Ha contattato il suo ufficio stampa per aiutarmi, per farti capire quanto è una brava persona che aiuta. Quando ho cantato la sua cover mi ha scritto, l’ha repostata, mi ha aiutato, non potrei essere più grato. Ho scoperto tutto dopo, mentre parlavo di Danny a mia madre lei mi ha detto “guarda che lui mi ha scritto”, mi sono proprio ribaltato.”

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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