Emma

Intervista a Emma che, a due anni da Ogni volta è così, si rimette in gioco e torna al Sanremo 2024 con Apnea, brano uptempo che permette all’artista di proporsi in una veste inedita, libera e coerente con il suo attuale percorso musicale e artistico. Un brano che fa ballare e, con ironia e personalità, lascia il pubblico “senza respiro“. 

Sanremo 2024, intervista a Emma

Hai definito questo Festival un modo per tornare alla tua gente, un premio per chi c’è sempre stato…

«Esattamente così, è quello che ho promesso alla mia gente alla fine di un meraviglioso tour nei club, mi sembra che Sanremo sia un’ottima ciliegina sulla torta per festeggiare questo momento così meraviglioso, fatto di tante cose, a partire da un disco per me importante come “Souvenir”, fino ad arrivare a tutto quello che ci sarà».

Un tour nei club che ha rappresentato per te una sorta di ritorno alle origini, no?

«Sì, era quello di cui avevo realmente bisogno, un contatto più intimo, una situazione dove non avevo bisogno di ulteriore stress. Sentivo l’esigenza di riapprocciarmi alla musica con i miei tempi e ho fatto bene a farlo in questo modo, visto e considerato che è stato molto terapeutico».

Un passaggio figlio di “Souvenir”, un disco in cui viene fuori la tua voglia di cambiare pelle. Per certi versi anche “Apnea” può rappresentare per te un ulteriore passo avanti?

«Sono molto contenta che arrivino queste sensazioni, perché quello che mi sono preposta è riuscire a trasmettere qualcosa di diverso agli altri, perché quando salgo sul palco sono realmente felice, consapevole, fiera di me stessa e molto orgogliosa. Oggi mi voglio solo divertire… perché me lo merito».

Quello legato ad “Apnea” è un progetto a 360 gradi, segnato anche da alcuni flashmob che sono stati creati ad hoc…

«Per questo ringrazio tutto il mio team, perché stiamo vivendo un momento molto bello tutti insieme. Il nostro è stato un lavoro di squadra incredibile, anche perché non amo prendermi i meriti quando non li ho. Molte cose non sarebbero potute accadere senza le persone che ho attorno e che come me credono tanto nella musica, in quello che stiamo facendo insieme. Siamo un bel gruppo».

È molto interessante anche il contatto con Jvli, perché obiettivamente partite da due mondi che possono sembrare in apparenza anche diversi. Cosa ci racconti della vostra collaborazione?

«Appartengo alla scuola di chi sostiene che a nessun mondo è impedito incontrarsi, anche perché non mi sono mai voluta ghettizzare. E poi Jvli è un produttore incredibile. Nel corso della mia carriera, non ho mai voluto autoimpormi dei paletti, in realtà posso fare molte cose che la gente non si immagina ed è successo proprio con “Apnea”. Mi sono sempre ritenuta un’artista libera a 360 gradi, tante influenze convivono dentro la stessa anima. Oggi mi sento di voler fare quello che mi piace veramente fare, sperimentando per provare a superare i miei limiti personali».

Durante la serata delle cover hai scelto di omaggiare Tiziano Ferro, un grande artista, in compagnai di Bresh. A cosa si deve questa scelta?

«Sono contentissima di questo duetto con Bresh, perché è un artista che stimo e poi umanamente è una persona incredibile. Insieme abbiamo scelto di omaggiare Tiziano Ferro che è un artista che ha sempre giocato con le contaminazioni, dal soul all’R&B. Insieme abbiamo sicuramente rispettato l’anima di Tiziano, ma senza dimenticare le nostre personalità. Tra noi sul palco ci sarà un’amalgama incredibile, un’empatia molto forte, sarà un momento molto bello, a coronamento di un grande Festival di Sanremo».

Videointervista a Emma